giovedi` 15 ottobre 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Voleva fare un attentato a Torino (Video di Ciro Principe) 12/10/2026


Clicca qui






Setteottobre Rassegna Stampa
15.10.2026 Firenze, la Marcia della Vita contro l’antisemitismo
Cronaca di Bonnie Rose

Testata: Setteottobre
Data: 15 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Bonnie Rose
Titolo: «Firenze, la Marcia della Vita contro l’antisemitismo»

Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE la cronaca di Bonnie Rose dal titolo: "Firenze, la Marcia della Vita contro l’antisemitismo"

Firenze, la Marcia della Vita contro l’antisemitismo

Domenica 11 ottobre 2026 Firenze ha ospitato la Marcia della Vita, organizzata dalla prof.ssa Silvia Baldi del Centro Ghesher di San Miniato. Rappresentanti di chiese, associazioni cristiane e organizzazioni laiche si sono riuniti per esprimere sostegno allo Stato d’Israele in un momento di crescente antisemitismo.

Tra i protagonisti dell’iniziativa vi sono stati Ari e Judith Bittner, rappresentanti della March of Life, che hanno raccontato come la consapevolezza del passato dei loro nonni e bisnonni, che avevano militato nella Wehrmacht, nelle SS o nelle forze di polizia tedesche, li abbia spinti a promuovere marce di memoria e riconciliazione nei luoghi della Shoah. Hanno chiesto perdono alla comunità ebraica fiorentina e alle altre vittime delle persecuzioni naziste. Il movimento, presente in 25 Paesi e in centinaia di città, unisce la memoria storica all’impegno contro l’antisemitismo e a favore dell’amicizia con Israele. Durante il percorso, Silvia Baldi ha ricordato il rabbino capo di Firenze nel 1943, Nathan Cassuto, deportato ad Auschwitz con la moglie e morto nel gennaio 1945 durante una marcia della morte.

Un rappresentante della comunità persiana di Firenze ha richiamato i 2.500 anni di legami storici tra la Persia e il popolo ebraico, risalenti all’epoca di Ciro il Grande, sottolineando che il regime degli ayatollah non può cancellare questa amicizia. L’avvocata fiorentina Olimpia Galiberti ha ricordato il coraggio di Gino Bartali, che durante la guerra trasportava documenti falsificati, destinati agli ebrei perseguitati, nascosti nel telaio della bicicletta, fingendo di allenarsi lungo le strade tra Firenze e Assisi. La pastora Simona Chiarione, della chiesa Sabaoth di Firenze, ha sottolineato che la fede cristiana affonda le proprie radici nella storia d’Israele: un albero che dimentica le sue radici perde la propria identità. Gianluca Marotti, di Ebenezer Operation Exodus, ha ribadito la necessità di contrastare l’antisemitismo anche attraverso la difesa delle radici bibliche della fede evangelica.

Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato l’incontro nel giardino della sinagoga, dove Rina Nevidi, 91 anni, sopravvissuta alla Shoah, ha condiviso la propria storia. Nata in Romania nel 1935, fuggì con la famiglia prima a Chisinau, nell’attuale Moldavia, e successivamente in Uzbekistan, per sottrarsi alle persecuzioni antiebraiche. Nel 1950 si trasferì in Israele, dove vive tuttora. Ad accompagnarla erano la figlia Orna Sperandeo e due nipoti.

La giornata si è conclusa con un ballo collettivo accompagnato da musiche israeliane, in un clima di partecipazione e amicizia. La Marcia della Vita ha ricordato che la memoria della Shoah conserva il suo significato soltanto se si traduce in un impegno concreto contro l’antisemitismo di oggi.
 

 


info@setteottobre.com

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT