4 Lettere
1.
Cara Deborah,
Ti scrivo per condividere una riflessione sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente che rendono evidente quanto la crisi sia tutt'altro che vicina a una conclusione.
Le ultime notizie parlano di una riunione segreta tenutasi in Germania, organizzata dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che ha visto sedersi allo stesso tavolo i vertici militari di Stati Uniti, Israele e ben otto Paesi arabi: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Kuwait, Qatar, Giordania, Egitto ed Oman. Questo incontro riservato, unito all'annuncio di un massiccio invio di nuove armi e forniture militari a Israele da parte degli Stati Uniti nei prossimi giorni, dimostra in modo inequivocabile che la guerra non è affatto finita, ma sta entrando in una nuova fase strategica e sistemica.
La presenza a questa riunione di Stati che non mantengono formali relazioni diplomatiche con Tel Aviv rivela quanto la percezione della minaccia comune stia ridisegnando le alleanze. In questo quadro, l'elemento più sorprendente è rappresentato dagli Houthi nello Yemen. Considerati a lungo la branca militarmente più debole ed emarginata tra i proxy dell'Iran, le milizie Houthi stanno invece assestando colpi durissimi e sproporzionati. Attraverso il blocco e le incursioni nel Mar Rosso, stanno condizionando il commercio globale e mettendo sotto scacco l'economia mondiale, provocando al contempo serie ripercussioni sulla sicurezza e sugli equilibri dell'Arabia Saudita.
Tutto questo suggerisce che la partita geopolitica sia stata in un certo senso congelata in attesa dell'esito delle elezioni presidenziali americane. Tuttavia, l'impressione è che la traiettoria di fondo non cambierà sostanzialmente: sia nell'ipotesi di una vittoria di Donald Trump — con un possibile ritorno a una linea muscolare e alla spinta sugli Accordi di Abramo —, sia nell'ipotesi di una sua sconfitta, fino ad arrivare alla prospettiva delle successive elezioni di metà mandato (midterm), la strategia americana e l'impegno nella regione rimarranno centrali.
Si prospetta quindi il proseguimento delle ostilità e delle manovre diplomatico-militari, con la speranza che questo passaggio drammatico porti infine a una conclusione capace di ridisegnare stabilmente un nuovo Medio Oriente. Un'architettura di sicurezza integrata tra Israele e i Paesi arabi moderati resta l'unica via per una stabilità duratura, ma la strada appare ancora lunga e complessa.
Shalom
Luca Ablondi
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Caro Luca,
Vi sono varie teorie su quello che accadrà in Medio Oriente. C'è chi dice che Trump e Israele attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di mid term e quelle che avremo in Israele tra due settimane. Chi invece è sicuro che tutto avverrà dopo. Vedremo, Certo è che gli Houti stanno provocando con continui bombardamenti contro l'Arabia Saudita. Prima di concludere i Patti di Abramo bisognerebbe avere un periodo più tranquillo ma sappiamo che, dietro le quinte, il principe saudita e Netanyahu hanno dei contatti. Tutto è da vedere ed è molto complicato ma c'è speranza di avere in futuro buoni rapporti con i paesi arabi moderati.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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2.
Gent.ma Deborah
Mi riferisco alla trasmissione "piazza Pulita" condotta da Corrado Formigli di giovedì sera su la7.
E' stata una vera scorpacciata antiisraeliana con
l'affermazione di Formigli che l'uccisione dei bambini bruciati vivi il 7 ottobre è un fake news !!!
Gli ospiti in studio erano 6 di sinistra e uno di destra : Francesco Giubilei di fratelli d'Italia .
Uno in particolare ,il compagno Meron Rapoport ,cittadino israeliano , giornalista nonché collaboratore del film
Naza ha sputato veleno contro l'IDF ,ha denunciato il "genocidio" contro il pacifico popolo palestinese minimizzando il massacro del 7 ottobre. Era molto dispiaciuto che quel cosiddetto docufilm non poteva essere divulgato nelle sale israeliane .
Ecco perché preferisco il "fascista "Giubilei sul progressista Rapaport.
cordiali saluti
Ilan
Ilan Bension
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Caro Ilan,
Non guardo Piazza Pulita per preservare il mio fegato. Dovrei farlo per dovere di cronaca ma mi sto rendendo conto che certe porcherie antisemite mi fanno stare proprio male fisicamente e allora evito. Formigli lo conosciamo, Rapoport anche e conosciamo pure il loro odio "sinistro" per Israele. Osare dire che è un fake l'uccisione dei bambini bruciati vivi (esistono purtroppo delle immagini prese dagli stessi terroristi), è veramente criminale. E' triste dirlo ma l'Italia ormai è stata conquistata dal palestinismo cui segue un odio fanatico per Israele. I media fanno il loro lavoro di propaganda sempre meglio e con più cattiveria.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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3.
Gentile signora Fait,
a pochissimi giorni dall'assegnazione del Nobel alla Pillay è stato conferito in pompa magna il "premio per la pace dell'editoria tedesca" a tale Philipp Sands, autore di successo ed esperto di diritto internazionale. Il quale ovviamente nel suo solenne discorso ha inveito contro ... ma contro chi mai?...ed accusato il governo tedesco di complicità con i "crimini di Israele " .
Altrettanto ovvio che si è menzionato con insistenza il suo essere ebreo appartenente ad una famiglia vittima della Shoa...
Ma se non c'è due senza tre (dopo Naza e Nobel), possiamo forse sperare che sia l'ultimo premio della serie...almeno per questo autunno...?
Cordiali saluti
Eva Teichmann
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Cara Eva,
Me lo auguro con tutto il cuore che siano sufficienti quei due premi indecenti. Purtroppo siamo bombardati ogni giorno da qualche notizia che non ci permette di dimenticare per un solo minuto tutto l'odio che provano contro noi ebrei e Israele. E' lo sport preferito dagli occidentali e io, che non riesco a farmene una ragione, sto male come tutti noi vittime innocenti di un odio antico e inspiegabile.
Un affettuoso shalom
Deborah Fait
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4.
Cara Deborah,
Quindi agli ebrei, che siano israeliani, americani, marziani, si chiede una presa di posizione contro le politiche di Netanyahu per venire in Italia. Come se a ogni arabo, islamico, gazawo, chiedessimo una presa di posizione contro le politiche iraniane, contro le mutilazioni genitali femminili, contro le spose bambine, contro la poligamia per entrare in Italia. Che paese di merda siamo diventati.
Cristiano Ragazzoni
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Caro Cristiano,
Mi hai tolto le parole di bocca. Mi dispiace dirlo perché non lo avrei mai immaginato, ma l'Italia fa veramente schifo. La spiegazione del sindaco di Reggio Emilia è stata "Volevamo preservare la sicurezza dei bambini". Cosa significa? Soltanto che hanno paura che i loro "cari amici" islamici si vendichino perché hanno invitato delle "sioniste". Li amano e ne hanno paura, capito?
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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