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Mattia Preto
Accordi di Abramo
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Gli Houthi bombardano Riad 13/10/2026

Gli Houthi bombardano Riad 

Analisi di Mattia Preto


Mattia Preto

Gli Houthi continuano a colpire in profondità il territorio saudita. Nella giornata di ieri, la milizia sciita ha attaccato per la quarta volta in una settimana l’aeroporto di Riad. Questa volta, l’attacco ha provocato tredici vittime. Nell’offensiva voluta dai vertici del regno, l’obiettivo era quello di arrestare la forza di fuoco degli Houthi, foraggiati dall’Iran e riprendere il controllo di Bab el-Mandeb.

I risultati finora sono pessimi e questi continui attacchi al territorio saudita stanno mettendo in seria difficoltà tutto l’apparato difensivo di Riad, che in questo momento non ha sufficienti missili intercettori, riposizionati a difesa delle strutture energetiche e delle residenze reali. Con Bab el-Mandeb controllato dagli Houthi e lo Stretto di Hormuz sotto il fuoco iraniano, la penisola arabica è chiusa in una morsa voluta da Teheran.

Riad si trova alle strette e il nuovo accordo della Mecca con Turchia e Pakistan sta mostrando tutte le sue fragilità. Nelle ultime ore, la difesa del regno avrebbe chiesto al Pakistan nuove forniture per la contraerea, ma il nodo dello Yemen è lasciato totalmente nelle mani di Riad, che non riesce a coordinarsi efficacemente con il governo centrale yemenita. L’aeroporto centrale del Paese è ovviamente nella lista degli Houthi, che puntano a paralizzare il Paese nei suoi punti nevralgici. In questo, Turchia e Pakistan non sono riusciti a fornire alcun aiuto. Gli Houthi puntano anche a creare un cortocircuito proprio in questo asse sunnita che lega Europa, Medio Oriente e Asia centrale.

La Turchia è quella che più di tutti potrebbe fornire un aiuto concreto a Riad grazie alla moderna tecnologia militare, ma finora non sembra intenzionata ad aumentare le forniture belliche all’Arabia Saudita. La preoccupazione più grande in questo momento per Bin Salman è che la milizia yemenita non controlli solo le vie di navigazione, ma anche i cieli.

Riad è in seria difficoltà dal punto di vista della difesa aerea e gli Houthi stanno consolidando il terreno da loro già controllato. Il Macca Joint Defence Agreement, siglato pochi mesi fa da Turchia e Pakistan, rischia di perdere tutta la sua credibilità in poco tempo, visto che l’Arabia Saudita si vede di nuovo costretta a chiedere aiuto a Trump. Bin Salman avrebbe nuovamente chiesto al presidente americano di unirsi alla guerra contro gli Houthi, anche in ottica anti-iraniana, ma per ora non sembra esserci nessuna possibilità che gli Stati Uniti si uniscano attivamente.


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