Gli Houthi bombardano Riad
Analisi di Mattia Preto

Mattia Preto
Gli Houthi continuano a colpire in profondità il territorio saudita. Nella giornata di ieri, la milizia
sciita ha attaccato per la quarta volta in una settimana l’aeroporto di Riad. Questa volta, l’attacco ha
provocato tredici vittime. Nell’offensiva voluta dai vertici del regno, l’obiettivo era quello di
arrestare la forza di fuoco degli Houthi, foraggiati dall’Iran e riprendere il controllo di Bab el-
Mandeb.
I risultati finora sono pessimi e questi continui attacchi al territorio saudita stanno mettendo in seria
difficoltà tutto l’apparato difensivo di Riad, che in questo momento non ha sufficienti missili
intercettori, riposizionati a difesa delle strutture energetiche e delle residenze reali. Con Bab el-
Mandeb controllato dagli Houthi e lo Stretto di Hormuz sotto il fuoco iraniano, la penisola arabica è
chiusa in una morsa voluta da Teheran.
Riad si trova alle strette e il nuovo accordo della Mecca con Turchia e Pakistan sta mostrando tutte
le sue fragilità. Nelle ultime ore, la difesa del regno avrebbe chiesto al Pakistan nuove forniture per
la contraerea, ma il nodo dello Yemen è lasciato totalmente nelle mani di Riad, che non riesce a
coordinarsi efficacemente con il governo centrale yemenita. L’aeroporto centrale del Paese è
ovviamente nella lista degli Houthi, che puntano a paralizzare il Paese nei suoi punti nevralgici. In
questo, Turchia e Pakistan non sono riusciti a fornire alcun aiuto. Gli Houthi puntano anche a creare
un cortocircuito proprio in questo asse sunnita che lega Europa, Medio Oriente e Asia centrale.
La Turchia è quella che più di tutti potrebbe fornire un aiuto concreto a Riad grazie alla moderna
tecnologia militare, ma finora non sembra intenzionata ad aumentare le forniture belliche all’Arabia
Saudita. La preoccupazione più grande in questo momento per Bin Salman è che la milizia
yemenita non controlli solo le vie di navigazione, ma anche i cieli.
Riad è in seria difficoltà dal punto di vista della difesa aerea e gli Houthi stanno consolidando il
terreno da loro già controllato. Il Macca Joint Defence Agreement, siglato pochi mesi fa da Turchia
e Pakistan, rischia di perdere tutta la sua credibilità in poco tempo, visto che l’Arabia Saudita si
vede di nuovo costretta a chiedere aiuto a Trump. Bin Salman avrebbe nuovamente chiesto al
presidente americano di unirsi alla guerra contro gli Houthi, anche in ottica anti-iraniana, ma per ora
non sembra esserci nessuna possibilità che gli Stati Uniti si uniscano attivamente.