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Bet Magazine Rassegna Stampa
10.10.2026 Formigli nega i fatti del 7 ottobre; la risposta dell’ambasciatore Peled
Commento di Nina Prenda

Testata: Bet Magazine
Data: 10 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Nina Prenda
Titolo: «Formigli nega i fatti del 7 ottobre; la risposta dell’ambasciatore Peled»

Riprendiamo da BET MAGAZINE la cronaca di Nina Prenda dal titolo: "Formigli nega i fatti del 7 ottobre; la risposta dell’ambasciatore Peled"

Per Formigli di Piazza Pulita i bambini bruciati il 7 ottobre sono “fake news”

Il 7 ottobre, decine di proiettili sono stati sparati da terroristi di Hamas contro la porta della stanza rifugio di Tamar e Johnny. Anche mentre stavano morendo, Tamar e Johnny hanno continuato a tenere la porta chiusa, cercando di proteggere i piccoli Shahar, Arbel e Omer fino all’ultimo istante. Tamar è riuscita a inviare un messaggio dicendo che erano stati colpiti e che erano gravemente feriti. Poi i terroristi hanno dato fuoco alla casa. Tamar, Johnny, Shahar, Arbel e Omer sono morti bruciati vivi.

Non c’è mai fine al peggio, si dice, anche se il questo caso bisognerebbe dire: non c’è mai fine al negazionismo. Giovedì 8 ottobre 2026, su La7, è andata in onda Piazza Pulita, programma condotto dal giornalista Corrado Formigli. Quando l’ospite Francesco Giubilei ha affermato che il 7 ottobre fossero stati bruciati dei bambini, è stato subito messo in discussione. “Voglio chiedere se questo risulta alle fonti. Non mi fate allarmare sui fatti giornalistici” ha dichiarato il conduttore. È quindi intervenuta la giornalista Francesca Mannocchi, chiamata in causa, la quale ha affermato: “È stato diffuso un video da parte dell’esercito israeliano dove sono state diffuse una serie di leggende tra cui quelle dei neonati”. “Questa rappresenta una fake news”, ha concluso il conduttore.

L’ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled è intervenuto sulla questione con un tweet. “A chi ancora oggi ha l’indecenza di affermare che i bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre siano ‘fake news’ e ‘leggende’, rispondiamo con le testimonianze fotografiche rese pubbliche già all’indomani del massacro. Ripugna che chi fa informazione continui a negare dati di fatto, per giunta elevandosi a patrono del giornalismo responsabile. Si smetta di violare la memoria di quei bambini morti. Vergogna!”

Piazza Pulita: non è giornalismo, è negazionismo. Dichiarazione del Presidente Walker Meghnagi

“La puntata di ieri sera di Piazza Pulita non è stata giornalismo, ma negazionismo – ha dichiarato il presidente della Comunità ebraica di Milano – . A tre anni dal 7 ottobre, in prima serata, si sono messe in dubbio le atrocità di Hamas fino a negare i bambini bruciati. L’Ambasciata di Israele è stata costretta a pubblicare quelle orribili immagini per difendere la verità che Formigli non tollera nella sua trasmissione.

Negare quei crimini significa uccidere le vittime una seconda volta, con lo stesso meccanismo di chi negava le camere a gas. Chi contesta sempre e solo i numeri forniti da Israele, avallando senza verifica quelli di Hamas, alimenta un antisemitismo che gli ebrei italiani pagano quotidianamente con pestaggi e minacce.

Corrado Formigli ha una responsabilità enorme. Mi rivolgo all’editore Urbano Cairo, più volte sollecitato dal mondo ebraico: sulla sua rete vanno in onda da anni programmi che alimentano l’odio antisemita. La dignità di quei bambini vale più dei soldi degli inserzionisti.

 

Sulla vicenda, è intervenuto anche il direttore del museo della Brigata ebraica, Davide Romano.
“Il modo in cui la trasmissione racconta il Medio Oriente è scandaloso. Credere e ripetere costantemente le cifre diffuse dai terroristi di Hamas e contestare quelle della democrazia israeliana è come se durante la Seconda guerra mondiale, Piazza Pulita avesse confermato i numeri e la propaganda di Hitler mettendo in dubbio le informazioni degli Alleati. Il dibattito pubblico sul Medio Oriente richiede rigore verso tutti i numeri e tutte le fonti. Sto pensando di istituire un premio Goebbels per segnalare i propagandisti travestiti da giornalisti che dominano certi salotti nostrani”.

 

Liel e Yanai Hetzroni erano due gemelli britannico-israeliani di 12 anni, uccisi il 7 ottobre 2023 durante l’attacco di Hamas al Kibbutz Be’eri. L’identificazione: A causa della distruzione dei corpi bruciati, il padre, Gavin Heller, residente a Londra, ha dovuto attendere sei settimane per la conferma ufficiale della loro morte, avvenuta anche grazie al lavoro di archeologi forensi sui resti.


bollettino@tin.it

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