Pulsa de-Nura al volto malvagio dell'Europa La maledizione eterna: qualunque cosa accada, la colpa è di Israele
Commento di Deborah Fait

Deborah Fait
C'era una volta il Pulsa de-Nura, la misteriosa “frusta di fuoco” della tradizione mistica ebraica contro i nostri persecutori.
Oggi non servono più rabbini, candele, formule cabalistiche e rituali notturni. Per maledire Israele basta molto meno. Bastano un titolo di giornale, un microfono, qualche idiozia sui social e soprattutto una convinzione incrollabile: qualunque cosa accada nel mondo, se negativa, da qualche parte deve esserci Israele. È il nuovo Pulsa de-Nura: non più una maledizione pronunciata contro chi perseguitava gli ebrei, ma una maledizione pronunciata contro Israele, ogni giorno, da una parte del sistema mediatico, politico e del web.
Prendiamo il volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv. Un episodio gravissimo è avvenuto nella cabina di pilotaggio: un pilota ha aggredito l'altro con un'ascia, l'aereo ha perso rapidamente quota, in 29 secondi è precipitato da 17.000 metri fino a 4000 metri dal suolo. Il comandante indiano, pur gravemente ferito, è riuscito a togliere il blocco alla porta della cabina di pilotaggio. Un eroe! Un'agenzia internazionale ha dato la notizia facendola passare per un alterco tra i due piloti. Questo dimostra quanto poco siano credibili le notizie date dai media, ma noi viviamo nell'epoca della sentenza istantanea con un colpevole già pronto e prestabilito. Il colpevole preferito è Israele, sempre. Accantonata la falsa notizia del litigio tra comandante e primo ufficiale, il fatto che l'aereo fosse diretto a Tel Aviv ha fatto subito balenare l'idea che, forse...sapete com'è..., Israele entrasse nel quadretto "Ci sono le elezioni in Israele, sapete? Quindi a Bibi poteva far comodo l'aver sventato un attentato" Non terrorismo, no, anche se il primo ufficiale terrorista è un arabo dell'Oman già segnalato per essersi radicalizzato, ma molti susurrati sospetti. Voleva fare un altro 11 settembre e andare a schiantarsi su Tel Aviv ma sui social la gente sghignazza -un bluff organizzato da Israele-, dicono gli stolti, i tanti odiatori che avvelenano internet.
È straordinario, Israele riesce persino a diventare responsabile di ciò che accade prima che gli investigatori sappiano che cosa sia accaduto. Un talento soprannaturale, altro che il Mossad, qui siamo davanti a un servizio segreto ancora più potente: il pregiudizio che non ha bisogno di agenti, non ha bisogno di documenti e di prove. Gli basta una tastiera.
E così assistiamo ogni giorno alla stessa commedia. Israele responsabile dell'orrore, inimmaginabile a mente umana, del 7 Ottobre. Hamas? Per carità, ha diritto alla resistenza bruciando vivi i neonati ebrei. Il colpevole è Israele semplicemente perché esiste ed è un Paese pieno di ebrei. Quale miglior occasione per ucciderli tutti? Questa era la speranza di Sinwar. Dal 7 ottobre 2023 Israele è stato attaccato da sette fronti: Gaza, Libano, Siria, Iraq, Yemen, Iran e Giudea e Samaria. .
Israele non ha combattuto solo una guerra a Gaza. Ha combattuto una guerra su più fronti: migliaia di razzi da Gaza, migliaia di Hezbollah dal Libano, missili direttamente dall'Iran, droni e missili dallo Yemen e dall'Iraq e attacchi provenienti anche dalla Siria e dalla Cisgiordania. Nei soli primi dodici mesi, i dati disponibili dell'IDF indicano oltre 35.000 razzi, missili e altri proiettili lanciati da Gaza, Libano, Iran e Siria, senza contare gli attacchi degli altri fronti. Il 7 ottobre 2023, in poche ore, Hamas lanciò circa 5.000 razzi; successivamente, fino al 6 ottobre 2024, altri 8.200. Hezbollah arrivò a 12.400 proiettili nello stesso periodo. E l'Iran lanciò 400 missili direttamente contro Israele dal 2024, attraverso alcuni grandi attacchi contro le città israeliane. L'attacco nella notte del 15 giugno colpì in pieno la mia casa a Rehovot.
Mentre tutto questo accadeva, il mondo occidentale lanciava su Israele le sue maledizioni. Il 7 Ottobre ha inizio il massacro di ebrei? Il 7 Ottobre sera la TV italiana già metteva in dubbio la veridicità dell'eccidio. L'8 Ottobre i sacerdoti dell'odio antisemita erano già pronti a negare tutto, gli stupri, il massacro dei corpi vivi o morti degli ebrei, i bambini tagliati a pezzi e messi a bruciare, vivi, nei forni di casa. Niente di tutto questo è avvenuto davvero per giornalisti pagati, per alcuni politici di sinistra che con le loro nauseanti parole hanno ucciso le vittime ebree altre mille volte.
È un sistema perfetto di propaganda perché è impossibile contrastarlo. Si spiegano le ragioni, si contrastano le dichiarazioni degli antisemiti, si mostrano alcune immagini (Israele ha sbagliato a non mostrare tuttoquanto è accaduto quel maledetto Sabato anche perché una mente umana normale non potrebbe immaginarlo. Doveva mettere tutti di fronte alla sconvolgente verità, immediatamente!). Si piange, si urla, si cerca di informare per difendere Israele dalle menzogne e dalle ingiurie. Ma non ci lasciano parlare, se lo facciamo attraverso i social corriamo il rischio di venire bannati. Sono tutti sordi, ciechi ma non muti. Maledicono Israele, "se l'è cercata, occupa e allora cosa vuole in cambio?" La prima accusa ufficiale a Israele l'ha fatto il segretario generale dell'ONU, l'8 Ottobre. Il resto è stato il seguito; Israele è colpevole in qualunque scenario. Gli sgozzatori gazawi non sono stati nemmeno nominati da Guterres.
La liturgia dell'odio antico, dell'accusa del sangue, aveva ripreso forza espandendosi in tutto l'Occidente.
E come tutte le liturgie, ha le sue formule: "Israele ha tutte le colpe, Israele deve essere odiato e distrutto. Gli autori dell'eccidio, i palestinesi, vanno adorati, santificati. E' nata una nuova religione in Europa: il palestinismo.
Israele non è trattato come uno Stato, è trattato come l'imputato permanente della Storia. Un imputato al quale non viene concesso nemmeno di conoscere quale sia il capo d'accusa del giorno. Genocidio? Apartheid? Occupazione? Colonialismo? Crimini di guerra? Qualunque etichetta è di moda, basta applicarla. E' una tecnica antichissima, che funziona anche senza la Cabala.
La cosa più inquietante, però, non è che esistano persone che odiano Israele, l'odio, purtroppo, non è una novità.
La cosa inquietante è vedere quanto facilmente il sospetto e l'odio verso Israele siano diventati la normalità. La menzogna è pronta e sempre creduta. Mai un dubbio che sfiori le menti ottuse, mai una domanda se sia possibile che tutto il veleno che rovesciano su Israele sia legittimo, sia verità.
È questa la vera Pulsa de-Nura del nostro tempo. Non una maledizione pronunciata in una notte misteriosa ma una maledizione quotidiana, ripetuta migliaia di volte, fino a trasformare un Paese bello, democratico, pieno di vita, in un mostro di cui è doveroso disfarsi.
Quando il pregiudizio diventa potente, non ha più bisogno di essere dimostrato. E' scontato. Raccontate una bugia, anche la più sconvolgente, cento, mille volte e verrete creduti. Questa era la teoria di Goebbels che oggi è diventata propria dei palestinesi e dei loro ammiratori occidentali.
Ed è proprio qui che bisogna fermarsi e pretendere una cosa terribilmente rivoluzionaria dal giornalismo contemporaneo: i fatti prima delle sentenze. Le prove prima delle accuse. La realtà prima degli slogan.
Siamo davanti a un Pulsa de-Nura permanente. Solo che questa volta le frustate di fuoco non arrivano dal cielo, arrivano dalle tastiere e hanno una mira perfetta: Colpiscono Israele al cuore.
E allora io prendo in prestito il Pulsa de-Nura e gli restituisco il suo compito originario: le maledizioni che lanciavano i rabbini mentre la Santa Inquisizione bruciava gli ebrei sui roghi.
E mando il mio personale Pulsa de-Nura al volto malvagio dell'Europa, ad ogni antisemita che respiri.
Pulsa de-Nura alle due filoterroriste che a Roma urlavano "Viva Hamas, viva Hezbollah, viva Nasrallah".
Pulsa de-Nura a chi nega la Shoah, a chi nega il 7 Ottobre. A chi ci accusa dell'attentato alle Torri Gemelle, persino di aver ucciso Diana d'Inghilterra.
Pulsa de-Nura a chi, accecato dall'odio, ci dà degli -animali-, a chiunque scriva sui social accuse immaginarie contro Israele.
Pulsa de-Nura a chi urla "dal fiume al mare", a chi urla "Free Palestine", alle femministe moderne schiave innamorate dell'islam che hanno sempre negato gli stupri alle donne ebree, a quelle tra loro che urlavano "via, vai fuori di qua" a ogni ebrea, o amica degli ebrei, che voleva partecipare ai cortei contro il femminicidio.
Mando il mio personale Pulsa de-Nura a chi caccia gli studenti e i docenti ebrei dalle università, a chi non permette agli israeliani o agli ebrei di parlare negli atenei, a chi tenta di ammazzare i rabbini per la strada, a chi minaccia i bambini ebrei e li costringe ad andare a scuola sotto scorta.
Un sentito Pulsa de-Nura ai due self-hating Jews, registi di Naza, un film immondizia che sta facendo esplodere l'odio contro Israele al pari di una bomba atomica.
Pulsa de-Nura a chi è stato capace di applaudire Naza per 25 minuti, urlando sconcezze contro Israele.
Sono stanca, sono amareggiata, sono priva della speranza che tutto questo abbia una fine. Quest'ultima settimana, con il mio computer fuori uso, ho ingoiato, senza poter avere distrazioni salvifiche, il veleno dell'odio contro di noi per rimandarlo al mittente. Non preoccupatevi, progressisti dei miei stivali, estremisti di destra e di sinistra, idioti ammiratori dell'islam, non temete voi che manifestate davanti al Parlamento perché non passi il DDL contro l'antisemitismo, sventolando le bandiere di uno stato inesistente che rappresenta una popolazione di terroristi Non preoccupatevi, la spada di fuoco prima o poi si abbatterà sulle vostre teste vuote che riempite delle più sconvolgenti menzogne. Nel Libro della Genesi D*o disse ad Abramo "Benedirò coloro che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà".