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Il Giornale Rassegna Stampa
02.10.2026 Il pubblico italiano pazzo per «Naza». E le sue bugie antisemite
Commento di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 02 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «Il pubblico italiano pazzo per «Naza». E le sue bugie antisemite»

Riprendiamo da IL GIORNALE di oggi, 02/10/2026, il commento di Fiamma Nirenstein dal titolo: "Il pubblico italiano pazzo per «Naza». E le sue bugie antisemite"

 
Fiamma Nirenstein

 

Il grande successo italiano di Naza, il film-menzogna su Israele che pretende di essere un documentario, ci costringe a tornare al famoso detto di Vasssiliy Grossman: «Guarda al contenuto di quel che dice l’antisemita e scoprirai tutte le sue caratteristiche». Ne fa un riassunto la motivazione del premio speciale della 83esima Mostra del Cinema di Venezia che ha dato il premio speciale al film che in tre giorni è stato visto da 843mila italiani con un incasso di un milione e 806mila euro, e quindi resta ancora al cinema, 424 sale. Il film è premiato perché mostra «i meccanismi di base dello sterminio di massa pianificato da Israele, svelati proprio da chi li ha progettati e messi in atto»: pretesi soldati, ombre nere non identificabili, vidimati dal pubblico senza un se o un ma, afferrati come una clava per criminalizzare lo Stato ebraico. Quanto dunque è diffuso nel Belpaese il desiderio di distruggere Israele, di svergognare gli ebrei!

 

Eppure l’alternativa era facile: che cosa ci voleva a smascherare, o a discutere, un film che è chiaramente, e legittimamente, un lavoro di fantasia prodotto da chi gli pare, (un nemico di Israele come the Guardian, per esempio), un volantino di propaganda, o un passatempo, come un film porno o come un cartone? I protagonisti rivelano cose orribili al buio e con voci contraffatte, sono i supposti soldati di un’Israele genocida e razzista, sterminatori di innocenti. Ma ormai, per chi non è un credente del palestinismo come sostituto dei diritti umani e della realtà storica stessa, sono a disposizione di tutti le cifre verificate da John Spencer, famoso analista militare, per cui anche accettando i dati controllati da Hamas, il rapporto fra combattenti e non combattenti uccisi a Gaza rappresenta la proporzione più bassa mai registrata nella guerra urbana, 1:1,12 o al massimo 1:1,4. Per chi non sa che la popolazione di Gaza è cresciuta, che la quantità di cibo e medicine immesse sono senza precedenti nella storia dei conflitti e sufficienti anche se saccheggiate da Hamas, per chi non sa che Sinwar ha dichiarato che voleva donne, bambini, civili morti, scudi umani, vittime propagandistiche del suo regno del terrore; per chi incredibilmente ignora che la guerra nasce dalla necessità di difendersi dopo il 7 ottobre, il più mostruoso attacco quanto a scempio di innocenti, 1.200 macellati e stuprati, 251 rapiti.

 

L’Idf ha fornito ieri un documento paziente, punto per punto: mai ha ucciso intenzionalmente civili, la balla del numero di civili da sacrificare a seconda dell’importanza della vittima militare non esiste, la possibilità dei 500 morti civili per un combattente è fantascienza, gli apparati di IA non hanno mai deciso nulla, la precisa determinazione di salvaguardare più civili possibile è in mano di professionisti, intelligence, legali. Mai è stata concessa una autorizzazione automatica; volantini, telefonate, knock on the roof, vie di fuga, zone di sicurezza, e spesso revoca degli attacchi si è cercano di evitare di colpire innocenti. Se i testimoni di Naza parlano di decisioni prese con IA, sono ignoranti, o bugiardi. Infine, Naza spiega che gli ebrei vogliono il sangue dei bambini... come il primo blood libel, l’uso del sangue infantile negli azzimi di Pasqua. Ecco, facciamo un bel documentario, con testimoni e sale italiane piene.

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