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Il Tempo Rassegna Stampa
26.09.2026 Bibi contro tutti «Non ci cancellerete»
Cronaca di Susanna Novelli

Testata: Il Tempo
Data: 26 settembre 2026
Pagina: 1
Autore: Susanna Novelli
Titolo: «Bibi contro tutti «Non ci cancellerete»»

Riprendiamo da IL TEMPO la cronaca di Susanna Novelli dal titolo: "Bibi contro tutti «Non ci cancellerete»"

È ancora la crisi in Medio Oriente al centro del dibattito dell’81esima Assemblea generale dell’Onu. Dopo il durissimo intervento del presidente iraniano Mousad Pezeshkian, tra le proteste di piazza (che hanno registrato anche l’arresto dell’attrice Susan Sarandon trai manifestanti ProPal sotot il Palazzo di Vetro), il premier israeliano ha tenuto il suo discorso. 

Benjamin Netanyahu non ha fatto sconti. Come gli anni precedenti ha affrontato la platea semi deserta. Decine di delegazioni hanno infatti lasciato l’aula mentre il primo ministro israeliano pronunciava il suo discorso. «Se ci sono altri codardi morali che non hanno ancora lasciato l’aula, per favore lo facciano ora», ha detto Netanyahu che ha ricordato con forza il massacro del 7 ottobre e respinto, punto per punto, tesi e accuse a Israele. A cominciare dal sindaco di New York, Zohran Mamdani che ha definito antisemita. «A tutti coloro che diffondono queste menzogne sul mio Paese o sui miei coraggiosi soldati, sia che si trovino in questa sala sia che si trovino nell’ufficio del sindaco antisemita di New York, dico questo: “Vergognatevi. Vergognatevi per aver distorto i fatti”, ha gridato detto Netanyahu. «Da quando Mamdani è stato eletto sindaco molti ebrei non si sentono più sicuri a New York, me l’hanno detto. Mamdani accusa falsamente e ripetutamente Israele di genocidio. Hai cercato di impedirmi di venire qui, hai cercato di mettermi a tacere. 

Non puoi mettermi a tacere, non puoi mettere a tacere la verità», ha aggiunto il premier israeliano riferendosi al mandato d’arresto che il sindaco di New York aveva annunciato prima di “scoprire” di non avere alcun potere per farlo. «Israele non ha commesso un genocidio. Israele ha impedito un genocidio», ha dichiarato Netanyahu. Su Teheran poi ha ammesso che «distruggere gli impianti nucleari iraniani è stato difficile, ma per me è stata una delle del leader cinese Xi Jinping alla Casa Bianca di Donald Trump, hanno forse messo in ombra la crisi del Medio Oriente che di fatto ha già travolto l’equilibrio e il commercio mondiale. 

Apre occupare la tensione che sembra aumentare di giorno in giorno nel Mar Rosso, dove gli scontri tra le milizie yemenite filo iraniane el’Arabia Saudita stanno tragicamente predisponendo non solo un’escalation milita rema anche un’altra emergenza umanitaria. Proprio dal palazzo di Vetro di New York il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajni ha confermato l’impegno italiano perla libertà della navigazione attraverso le missioni Aspides, Atalanta e Irinie rinnovato l’appello a tutti i PaesiUE a contribuire al rafforzamento della missione Aspides, che ha un ruolo ancor più essenziale di fronte alla crisi nello Stretto di Bab al-Mandab. Ieri sera l’annuncio in tv del presidente francese Emmanuel Macron dell’invio di «mezzimilitari, soldati, radar e sistemi di difesa» in Arabia Saudita a difesa del sito energetico di Yanbu». Un messaggio di allerta in preoccupante coerenza proprio con le parole di Netanyahu.

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