Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di un articolo di Jns dal titolo: "100 documenti online affinché il pubblico possa valutare in modo autonomo la sistematica parzialità dell’ONU nella copertura degli eventi a Gaza"
Un nuovo sito web per documentare la “sistematica distorsione, parzialità e manipolazione delle informazioni” che caratterizzano la comunicazione e i rapporti delle agenzie dell’ONU riguardo alla guerra di Gaza, scatenata dal massacro perpetrato da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023.

Clicca l’immagine per accedere al sito “Agenzie ONU e guerra a Gaza: le prove di un pregiudizio informativo sistematico” (in inglese)
La piattaforma, annunciata giovedì dal Ministero israeliano per gli affari della diaspora e la lotta all’antisemitismo, raccoglie quasi 100 documenti, articoli e testimonianze provenienti da fonti ufficiali, accademiche e indipendenti, incluse dichiarazioni di persone interne al sistema ONU.
Il materiale (in inglese) consente al pubblico di valutare in modo autonomo la credibilità di quanto riportato dall’ONU sulla guerra di Gaza.
Il sito è strutturato attorno a specifiche accuse messe in campo da soggetti delle Nazioni Unite, compresa una sezione che contesta i resoconti e le valutazioni relative alla carestia a Gaza, intitolata «La carestia che non c’è stata».
“Chiamare a rendere conto del loro operato istituzioni così potenti non riguarda solo Gaza – afferma il Ministero nel comunicato – Riflette un principio fondamentale alla base del giusto processo, dello stato di diritto e di una società libera: la fiducia dell’opinione pubblica non può sopravvivere senza trasparenza, un rigoroso controllo indipendente e l’impegno a correggere gli errori quando si verificano. L’ONU – conclude il comunicato – non dovrebbe fare eccezione”.
(Da: jns.org, 17.9.26)