Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, la cronaca dal titolo: "Aggressione a un rabbino a Milano: un atto antisemita che mette a rischio la coesione sociale"

La Fiep condanna con fermezza l’aggressione subita oggi pomeriggio da un rabbino a Milano, in zona Bande Nere, mentre attendeva l’autobus. L’uomo è stato insultato, spinto e colpito con calci e pugni da tre persone, che gli hanno strappato e calpestato il copricapo, riconoscendolo come ebreo dal suo abbigliamento. I responsabili sono stati rintracciati e fermati poco dopo grazie all’intervento dei volontari della sicurezza della comunità e delle forze dell’ordine.
“Si tratta di un atto antisemita, non di un episodio isolato: colpire una persona per il solo fatto di essere riconoscibile come ebrea è un attacco alla libertà religiosa e un pericolo concreto per la coesione sociale del Paese”, dichiara Carlo Riva, Presidente della Fiep. “Esprimiamo piena solidarietà al rabbino e alla Comunità ebraica di Milano, e rinnoviamo l’appello a istituzioni, scuola e media affinché l’antisemitismo sia riconosciuto e contrastato con fermezza, senza ambiguità né normalizzazioni.”
La libertà di vivere apertamente la propria identità ebraica, in ogni città italiana, non è negoziabile.
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