Riprendiamo da SHALOM la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo: "Sticker antisemita contro Tobias Wallbrecher, Presidente dell’Associazione “Ricordiamo Insieme”"

Un episodio vandalico colpisce Tobias Wallbrecher, medico di famiglia e presidente in carica, nonché membro fondatore, dell’Associazione Ricordiamo Insieme, realtà impegnata nella promozione della memoria della Shoah, nella sensibilizzazione contro l’antisemitismo e nella costruzione di momenti di commemorazione. L’episodio è avvenuto presso lo studio medico di Wallbrecher, in cui è stato attaccato sulla targa dello studio uno sticker con la scritta “Sionista figlio di p.”, seguito da “Palestina libera” presente sullo sticker stesso. Un atto offensivo e intimidatorio.
A raccontare quanto accaduto a Shalom è lo stesso Wallbrecher. “L’altra sera siamo tornati a casa e abbiamo trovato questo sticker sulla targa del mio studio medico. Sono medico di famiglia. Chiaramente l’ho fotografato e poi l’ho staccato; successivamente sono andato dai Carabinieri per sporgere denuncia. Non potevo credere che fosse successo proprio a me: sono scioccato e, al tempo stesso, profondamente triste. Non mi sento personalmente colpito, quanto piuttosto amareggiato dal fatto che una persona, per giunta anonima, abbia deciso di prendere di mira chi lavora per gli altri e per la comunità. Grazie per l’interesse nel raccontare questo atto antisemita, che è stato, essenzialmente, il più mirato dei quattro attacchi che abbiamo subito finora”.
Non si tratta dunque soltanto di un atto contro una targa o contro uno studio medico. Per Wallbrecher si tratta di un episodio mirato ad attaccare il Presidente di una realtà nata con un preciso obiettivo: mantenere viva la memoria della Shoah e trasformarla in uno strumento di responsabilità civile, educazione e contrasto all’odio e all’antisemitismo. L’Associazione Ricordiamo Insieme e la Fondazione Ricordiamo Insieme ETS promuovono iniziative dedicate alla memoria della Shoah e alla sua trasmissione alle nuove generazioni. Tra le attività che organizzano: eventi commemorativi, momenti di riflessione, testimonianze, iniziative culturali e percorsi pubblici dedicati alla memoria e in particolare alla commemorazione del 16 ottobre. Il programma della XIV edizione di Ricordiamo Insieme 2026, ad esempio, prevede una giornata dedicata alla Memoria della Shoah, con una commemorazione a Piazza San Pietro e una marcia intitolata “Mille Passi verso Palazzo Salviati”. Il programma comprende interventi istituzionali e culturali, momenti di preghiera, musica, la deposizione di fiori e candele commemorative e la performance “Tessuto di Memoria Viva”. La manifestazione coinvolge esponenti del mondo ebraico, religioso, istituzionale e accademico.
L’episodio denunciato da Wallbrecher assume quindi un peso particolare: “colpire il luogo di lavoro di un medico significa colpire anche uno spazio legato quotidianamente al servizio e alla cura delle persone” ha detto Wallbrecher. E, nel caso specifico, il gesto arriva nei confronti di una persona che dedica parte del proprio impegno civile alla memoria della Shoah e alla lotta contro l’antisemitismo.