Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE la cronaca di Alessandro Carmi dal titolo: "Boicottata in Francia, l’industria della difesa israeliana conquista la Polonia"

Tre mesi dopo le restrizioni imposte alla presenza delle aziende israeliane a Eurosatory, 21 società partecipano al salone MSPO di Kielce, uno dei maggiori appuntamenti europei del settore. Da Rafael a IAI, droni, missili e sistemi di difesa israeliani si confermano protagonisti del mercato internazionale
Tre mesi dopo le restrizioni volute dal presidente francese Emmanuel Macron alla presenza delle aziende israeliane al salone Eurosatory di Parigi, l’industria della difesa dello Stato ebraico trova in Polonia porte decisamente più aperte. Sono ben 21 le aziende israeliane presenti al MSPO di Kielce, uno dei più importanti saloni europei dedicati alla difesa e alla sicurezza. Una partecipazione massiccia che comprende alcuni dei giganti del settore, come Rafael Advanced Defense Systems e Israel Aerospace Industries (IAI), accanto ad aziende di medie dimensioni ormai molto conosciute sul mercato internazionale, come Aeronautics e Orbit, e società più piccole e specializzate, tra cui D-Fend e Roboteam.
A colpire, oltre al numero delle imprese presenti, è soprattutto la varietà delle tecnologie esposte. Israele porta in Polonia una parte significativa delle capacità sviluppate dalla propria industria militare: sistemi di difesa aerea, missili tattici, droni, tecnologie per contrastare velivoli senza pilota e soluzioni destinate alla sorveglianza e alla protezione di infrastrutture sensibili.
Rafael occupa una posizione di primo piano nel settore della difesa aerea e dei missili tattici. Tra i suoi prodotti più conosciuti a livello internazionale figura la famiglia di missili Spike, esportata e utilizzata da numerose forze armate. Aeronautics presenta invece diverse soluzioni nel campo dei velivoli senza pilota, tra le quali il Dominator, un drone MALE — Medium Altitude Long Endurance — capace di rimanere in volo fino a venti ore e con un peso massimo al decollo di 1.900 chilogrammi.
La presenza israeliana riguarda anche un settore diventato sempre più importante negli ultimi anni: quello delle tecnologie anti-drone. Tra le società impegnate in questo campo figura Centrix, specializzata nei sistemi destinati a individuare e neutralizzare droni ostili. L’azienda è stata scelta per contribuire alla sicurezza dei Mondiali di calcio che si svolgeranno la prossima estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
La partecipazione al MSPO assume un significato particolare alla luce di quanto era avvenuto pochi mesi fa in Francia. A Parigi le autorità francesi avevano lavorato per limitare la presenza delle aziende israeliane a Eurosatory, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dell’industria della difesa. La scelta aveva provocato forti polemiche e tensioni con Israele. Kielce offre oggi un’immagine molto diversa: gli stand israeliani sono numerosi e le loro tecnologie occupano uno spazio importante all’interno della manifestazione.
Il tentativo francese di isolare l’industria militare israeliana, almeno sul piano delle grandi fiere internazionali, sembra dunque avere prodotto un risultato assai limitato. Il mercato europeo della difesa è in forte espansione e le tecnologie sviluppate da Israele, spesso sperimentate in condizioni operative reali, continuano ad attirare l’interesse di governi e forze armate. Chiudere una porta, insomma, non significa necessariamente chiudere il mercato. Mentre Parigi sceglieva le restrizioni, a Kielce ventuno aziende israeliane hanno trovato spazio per mostrare ciò che hanno da offrire.