Riprendiamo l'articolo di Giulio Meotti, dalla sua newsletter, dal titolo: "Quanti di noi sono disposti a sacrificare per il loro calcolo elettorale?"

Giulio Meotti
La rivelazione dell’ex zar della Sicurezza, mentre la sinistra al governo per blandire i musulmani scarica il suo alleato nell’antiterrorismo. Aveva ragione Saul Bellow: “L’Occidente è decadente”

Mi capita spesso di ricordare che la codardia dell’establishment politico spinse il Regno Unito a rifiutare l’asilo alla cristiana condannata a morte in Pakistan Asia Bibi, perché avrebbe potuto causare “sollevazioni violente” da parte della popolazione musulmana e mettere in pericolo le ambasciate nei paesi islamici.
La sinistra al potere a Londra ora ha deciso di sanzionare e scaricare Israele sempre per blandire la popolazione musulmana decisiva alle elezioni.
Il Guardian lo scrive: “Il premier Burnham vede le sanzioni a Israele come un asset elettorale”. I voti di chi? La BBC lo spiega: elettori musulmani.
Dal Daily Mail: “Un atto monumentale di autolesionismo nazionale per impedire agli elettori musulmani di abbandonare il Labour a favore dei Verdi”.
A quale prezzo?
Lo spiega al Telegraph l’ex ministro per la Sicurezza britannico, Tom Tugendhat:
“Israele è uno dei nostri più importanti partner nell’intelligence e lo è da moltissimi anni. Posso dirvi, in qualità di ministro della Sicurezza, che molti attacchi sono stati sventati grazie alla collaborazione con Israele, che ci ha aiutato a proteggere i cittadini britannici da attacchi terroristici”.
Il Jerusalem Post ha questa storia esclusiva che riproduco:
“Un parlamentare dell’Irlanda del Nord di nome Jim Shannon si alzò alla Camera dei Comuni britannica per raccontare ai colleghi di un operativo di Hezbollah arrestato a Cipro con otto tonnellate di fertilizzante destinate a bombe e un passaporto britannico falso. Parlava a favore di un ordine governativo per mettere al bando Hezbollah nella sua interezza. Era la sera del 26 febbraio 2019 e nessuno in aula menzionò che in realtà operava a Londra. Nessuno poteva. Tre anni e mezzo prima, il 30 settembre 2015, l’MI5, il servizio di sicurezza interno britannico, e la polizia di Londra avevano perquisito cinque case nel nord-ovest della città e rimosso più di 20.000 kit di primo soccorso. Le buste erano riempite di nitrato di ammonio, tre tonnellate e mezza, lo stesso composto che nel 2020 rase al suolo il porto di Beirut. Il primo ministro David Cameron e la ministra dell’Interno Theresa May ne furono informati. Il Parlamento no. Sajid Javid, ministro dell’Interno, chiuse il dibattito esponendo le ragioni del veto. ‘Prima di tutto c’è intelligence segreta’, disse. ‘Non posso entrare nei dettagli dell’intelligence attuale’. Aggiunse che il suo ministro della Difesa, Ben Wallace, aveva informato quella stessa pomeriggio la controparte dell’opposizione con l’intesa che nulla sarebbe stato ripetuto. Il resoconto ufficiale non dice cosa si siano scambiati i due partiti. Dieci settimane dopo il Daily Telegraph pubblicò la storia. Attribuì la soffiata che diede il via all’inchiesta dell’MI5 a ‘un governo straniero’. Il giorno seguente un alto funzionario israeliano disse alla radio-televisione pubblica israeliana Kan che il governo era Israele e il servizio era il Mossad”.
Ad agosto proprio l’ex capo del Mossad, Yossi Cohen, ha rivelato che l’intelligence israeliana ha contribuito a sventare molti attentati in Gran Bretagna durante il suo mandato alla guida dell’agenzia, tra il 2016 e il 2021. Ha riferito anche che un ex direttore dell’MI5 inglese lo ha ringraziato personalmente per aver contribuito a sventare numerose minacce in territorio britannico.
Nel 2012, Israele fu decisivo nella sicurezza dei Giochi olimpici di Londra.
Nel 2016 venne fuori che un boicottaggio della tecnologia israeliana per il tracciamento dei terroristi avrebbe potuto sventare gli attacchi dello Stato Islamico a Parigi e in Belgio. Un’azienda israeliana del settore della sicurezza aveva offerto un software per il tracciamento dei terroristi alla Direzione generale per la sicurezza interna (DGSI), la principale agenzia di intelligence francese; si trattava di un software in grado di segnalare la cellula terroristica dell’ISIS responsabile degli attacchi di Parigi e in Belgio. Tuttavia, l’offerta è stata respinta, a quanto pare dopo che un funzionario ha chiarito che non era possibile acquistare tecnologia israeliana.
Il Mossad israeliano ha contribuito a sventare una cinquantina di attentati in venti paesi.
L’Australia ha fermato in tempo un piano per far esplodere un volo da Sydney ad Abu Dhabi. Una bomba, nascosta in un tritacarne, avrebbe dovuto essere trasportata a bordo. “I servizi segreti israeliani hanno sventato l’abbattimento di un aereo australiano, un massacro inimmaginabile”, ha dichiarato Benjamin Netanyahu.
Soltanto quell’anno, Israele ha impedito quattro mega attentati in Europa.
Un anno dopo il caso australiano, Israele ferma un attacco jihadista in Danimarca. Sempre in Danimarca, Israele ne sventa un altro.
Israele aveva avvertito i funzionari del Belgio settimane prima dell’attacco delle inadeguate misure di sicurezza all’aeroporto Zaventem di Bruxelles. L’avvertimento era arrivato dai funzionari israeliani incaricati di valutare gli standard di sicurezza negli aeroporti che operano voli verso Tel Aviv. Gli israeliani avevano riscontrato “carenze significative” all’aeroporto, teatro pochi giorni dopo di due esplosioni mortali da parte dell’Isis.
Israele ha contribuito a sventare attacchi come quello pianificato dai terroristi dell’ISIS durante una partita di calcio tra l’Albania, paese ospitante, e Israele. Poi attacchi in Belgio, Turchia e Francia.
Donald Trump ha rivelato l’allerta di Israele riguardo a un piano dell’ISIS di far esplodere aerei diretti in Europa utilizzando esplosivi all’interno di computer portatili.
Poi Israele ferma un attentato a Parigi.
Dopo le bombe di Londra del 7 luglio 2005 venne fuori che il capo degli attentatori, Mohammed Sidique Khan, era stato in Israele poche settimane prima che due britannici, legati a Khan, si facessero esplodere in un caffè di Tel Aviv.
Nessun giornale italiano ha mai riportato questi fatti, mentre sono pronti oggi a spiegarci in prima pagina che il governo d’Israele "sapeva degli attentati del 7 ottobre 2023 e che non si è mosso per impedirli.
Geniale: per un calcolo politico lascio che i terroristi facciano a pezzi 1.200 dei miei.
La vecchia diceria antisemita sugli ebrei responsabili della propria sorte.
Benjamin Netanyahu ha detto: “Secondo Churchill le democrazie soffrono di un torpore. Una malattia, la chiamava. E si svegliano solo quando sentono il gong, il gong del pericolo. Bene, lo state sentendo. Dobbiamo essere forti. Dobbiamo essere più potenti dei barbari, altrimenti non saranno solo alle porte: sfonderanno le porte e distruggeranno le nostre società”.
Siamo sempre lì, alla frase del grande Saul Bellow: “Nella loro preoccupazione per la decadenza dell’Occidente, gli israeliani hanno una lezione per il mondo”.

Arrivare in Israele per Saul Bellow non fu facile dopo la guerra dello Yom Kippur. Premio Nobel per la Letteratura e il più importante scrittore americano della seconda metà del Novecento, Bellow trascorse a Gerusalemme diversi mesi, dove tenne un diario delle sue esperienze e impressioni. Nell’ultima settimana, Israele è stato colpito da tre attentati …
Sono talmente decadenti e ossessionati di dare lezioni morali a chi si difende dal terrorismo da essere pronti a questo calcolo elettorale che scaricherà il costo sulla nostra vita e sicurezza?
Un po’ come il governo socialista di François Hollande: “Sapevamo che i terroristi si erano infiltrati tra i migranti”.
Lo sapevano e il gong sarebbe rintoccato al Bataclan.
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