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Informazione Corretta Rassegna Stampa
11.09.2026 Netanyahu: la macchina del fango ha già emesso la sua sentenza
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 11 settembre 2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Netanyahu: la macchina del fango ha già emesso la sua sentenza»

Netanyahu: la macchina del fango ha già emesso la sua sentenza

Commento di Deborah Fait

 Deborah Fait
Deborah Fait

 

NETANYAHU: LA MACCHINA DEL FANGO HA GIÀ EMESSO LA SENTENZA

Meraviglia del giornalismo contemporaneo: non servono più prove. Basta un articolo di Haaretz, qualche fonte anonima, un pettegolezzo fatto passare per verità provata e il verdetto è già pronto:

NETANYAHU SAPEVA DEL MASSACRO DEL 7 OTTOBRE.

Basta una riga e il gioco è fatto. Il dubbio diventa certezza, il pettegolezzo diventa prova certa e inconfutabile. Fine della storia. Giù il sipario. Abbiamo il colpevole.

La ricostruzione di Haaretz sostiene che Mohammed bin Zayed avrebbe telefonato a Netanyahu circa dieci giorni prima del 7 ottobre 2023, avvertendolo dei preparativi di Hamas. Netanyahu nega categoricamente che quella telefonata sia mai avvenuta e il suo ufficio parla di una “menzogna totale”. Nessuno nega i contatti tra Netanyahu e bin Zayed, si parlano da anni,  ma per ben altri motivi politici, sociali, economici. E vi pare che Sinwar, il demonio che per anni ha preparato il piano di attacco per distruggere Israele, va poi a spifferarlo in giro col rischio di farlo fallire? Migliaia di chilometri di tunnel, arsenali di armi distribuite in abitazioni civili, scuole, ospedali. Propaganda di odio antisemita a gogò. Eserciti di terroristi pronti ad uccidere. Tutto per niente? Sinwar era un demone assassino ma non era scemo.

Ma questi particolari, per certa stampa, sono evidentemente un fastidio da evitare. Molto più semplice, e più in linea con la disonestà che contraddistingue alcuni media,  scrivere: “Netanyahu sapeva del 7 Ottobre”

E poi cosa avrebbe potuto sapere? Che Hamas preparava qualcosa? Che avrebbe attaccato? Quando? Dove? E poi che novità. Hamas negli anni ha attaccato Israele un giorno sì e l'altro pure.

Hamas ha attaccato Israele dal 2006, anno in cui divenne padrone assoluto di Gaza. Nel 2023 i movimenti di terrorismo provenivano tutti dai territori di Giudea e Samaria occupati dai palestinesi. Gaza era apparentemente tranquilla, gli israeliani andavano a prendere i malati per curarli negli ospedali di Beer Sheva e Tel Aviv. Migliaia di lavoratori gazawi andavano a lavorare con gli ebrei nei kibbuzim. Più tranquillo di così. E Sinwar, mentre, con i suoi soci delle organizzazioni naziste palestinesi,  lavorava nell'ombra alla distruzione di Israele, avrebbe rovinato tutto questo? Avrebbe gettato nel cesso l'effetto sorpresa?  Ma non scherziamo. Ma non hanno proprio nessun neurone che funzioni questi giornalai di sinistra?

La notiziona arriva in Italia bella e confezionata. Basta tradurla, aggiungere qualche aggettivo, mettere Netanyahu nel titolo e il sospetto diventa colpevolezza. Che ci vuole ad accusare un ebreo? Niente, sono persino riusciti a dire che le vittime del 7 Ottobre sono state ammazzate dai soldati di Israele. E ancora oggi c'è chi ci crede. Ci siamo torturati, ci siamo tagliati a pezzi, abbiamo strangolato i nostri bambini, da soli! Neanche Lucifero potrebbe pensarlo. I nostri odiatori si, quelli lo pensano e vanno davanti al Parlamento italiano a urlare "Viva Hamas, Viva Hezbollah". Cosa si può fare se non maledirli? 

Io li maledico!

Avevano fatto lo stesso giochetto dopo l'attacco alle Torri Gemelle. Ricordate? Avevano detto che erano stati gli americani stessi a farlo. Ricordo Giulietto Chiesa, era scatenato! E i media di sinistra? Andavano a nozze. Poi, caduta, ma non del tutto,  l'accusa al governo degli Stati Uniti hanno inventato gli ebrei, il solito capro espiatorio. Sono stati gli ebrei! Ancora oggi, dopo 20 anni, c'è qualche essere abominevole che lo scrive sui Social. I terroristi musulmani? Bin Laden? Innocenti!

E io li maledico!

Ma ritorniamo ai nostri; Haaretz accusa. I media rilanciano. Il lettore legge, si convince,  conclude e libera dalla sua pancia tutto il suo odio antisemita. Urla, maledice, invoca i forni per tutti noi ebrei. "Sono dei mostri" ho letto sui social.

E io li maledico! 

Questa non è informazione: è il fast food della politica sporca, lo schifo della propaganda. La verità, si sa, è assai meno credibile della propaganda. Assurdo ma è così.

Cosa hanno per accusare Netanyahu? Nulla, il nulla più assoluto. Hanno una ricostruzione giornalistica contestata dal diretto interessato che li ha denunciati.  E abbiamo persino un articolo dell' ANSA che precisa come l'inchiesta si fondi su fonti anonime. Quindi una domanda elementare sarebbe lecita: dove sono le prove? Silenzio! 

E' molto più utile credere e soprattutto far credere che Israele si sarebbe massacrato da solo. E' una spaventosa menzogna ma che importa? Molto meglio e straordinariamente comodo trovare subito il colpevole ebreo e israeliano per difendere meglio i tagliagole palestinesi.

Così assistiamo all'ennesimo miracolo: il 7 ottobre, il più grande massacro di ebrei in Israele dalla nascita dello Stato e dopo la Shoah, diventa ancora una volta soprattutto un processo mediatico contro Netanyahu. 

  • Hamas ha massacrato. Ma il titolo deve essere: Netanyahu sapeva.
  • Hamas ha progettato.
  • Ma il protagonista, il cattivo, deve essere sempre Netanyahu.
  • Hamas ha invaso Israele.
  • Ma i colpevoli sono sempre gli ebrei.

E una parte della stampa italiana, quella che da anni ha un rapporto di grande amore per ogni accusa contro Israele, applaude e reitera le menzogne. Haaretz lancia la pietra. I megafoni italiani le raccolgono e la propaganda va avantiPoi qualcuno avrà persino il coraggio di chiamarlo “giornalismo”. Il giornalismo dovrebbe fare una cosa sola ma molto più difficile: aspettare le prove.

Netanyahu può essere criticato, contestato, processato politicamente e persino sconfitto alle elezioni come qualsiasi premier di un paese democratico, ma una democrazia seria non condanna un uomo perché lo ha deciso il titolo di un giornale. Neppure se il giornale si chiama Haaretz o Repubblica o Corriere della Sera.

Sono passati 80 anni dalla Shoah, tre anni dai massacri del 7 Ottobre e i nazicomunisti hanno vinto ancora una volta. Sono tornati all'accusa del sangue, agli ebrei che avvelenavano i pozzi, che impastavano le azzime con il sangue dei bambini cristiani. Sono passati secoli da allora ma l'odio è sempre lo stesso e sempre più nauseante. 

E io li maledico!  

Deborah Fait


takinut3@gmail.com

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