Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, il commento di Davide Romano dal titolo: "La FNSI si mostra incapace di capire cos’è il razzismo antiebraico. Che delusione!"

Alessandra Costante risponde alle accuse di antisemitismo rivolte alla FNSI parlando del governo israeliano. Una gaffe imbarazzante.
Nessuno infatti accusa la FNSI di antisemitismo per aver criticato il governo israeliano, sarebbe idiota. E il solo fatto che Costante lo scriva segnala un problema non indifferente nella comprensione del razzismo antiebraico. Le si contesta altro: aver promosso una manifestazione contro un DDL che introduce finalmente una definizione di antisemitismo nell’ordinamento italiano. E il DDL esiste perché gli ebrei italiani stanno vivendo il momento più difficile dalla caduta del nazi-fascismo a oggi. La definizione IHRA resta lo strumento di riferimento adottato da decine di governi e istituzioni internazionali. Tirare fuori ora dal cilindro una «Dichiarazione di Gerusalemme» che restringerebbe drasticamente i casi in cui la demonizzazione di un intero popolo viene riconosciuta come antisemitismo ferisce le vittime ebree italiane che, dagli studenti a chi semplicemente passeggiava per strada, hanno subito violenze verbali e fisiche in questi anni. Che delusione!
La Brigata Ebraica non ha bisogno di lezioni sulla libertà di stampa, valore che i nostri caduti hanno contribuito a difendere combattendo il nazifascismo. Ha bisogno di un sindacato che sappia distinguere tra critica legittima a un governo e indifferenza verso chi, oggi, viene colpito per essere ebreo.
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