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Il Giornale Rassegna Stampa
03.09.2026 Russia e Cina con Teheran. Ma c’è il fronte democratico
Commento di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 03 settembre 2026
Pagina: 1
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «Russia e Cina con Teheran. Ma c’è il fronte democratico»

Riprendiamo da IL GIORNALE di oggi, 03/09/2026, il commento di Fiamma Nirenstein: "Russia e Cina con Teheran. Ma c’è il fronte democratico"

 

 
Fiamma Nirenstein

La storia è inesorabile: come l’abbandono di Enrico VIII della Chiesa cattolica sbilanciò i suoi rapporti militari con la Spagna ( e poi anche con la Francia), così oggi la dimensione ideale si affaccia oltre la pratica quotidiana della politica, e disegna la mappa del futuro. Cioè, quello che si vede è un agglomerarsi dei regimi autoritari e integralisti islamici contro le democrazie, quali che esse siano; e anche critiche l’una delle altre, le forze democratiche disegnano un’alleanza sul terreno. Mentre, nonostante i ripetuti tentativi, il fronte USA-Iran non si può placare, giunge la notizia dell’accordo russo col regime degli ayatollah per sviluppare, sin dal 2023, missili da crociera supersonici avanzati antinave e da attacco terrestre, che volano a diverse volte la velocità del suolo. Li realizza per l’Iran Rosoboronexport, industria statale. Intanto, l’altra superpotenza autoritaria mondiale, la Cina, mentre il G20 aveva concordato una mozione per uno “stretto di Hormuz con navigazione libera, sicura, prevedibile”, con la sua unica astensione ha fatto saltare la risoluzione, e gli USA si sono trovati così a presentare un comunicato in solitudine. Sul fronte autocratico, il primo incontro del nuovo gruppo Turchia, Arabia Saudita,Pakistan si organizza su obiettivi per ora nebulosi,mentre la Turchia seguita a promettere disastri a Israele. Tuttavia, dall’altra parte si disegna una potente nuova situazione strategica, con l’annuncio della Germania del nuovo sistema missilistico balistico di difesa israeliano, acquistato dalla Israel Aerospace Industries, gittata 400 chilometri (distanze europee dunque) precisione di dieci metri, sperimentato con successo. Ci si organizza mentre la Russia si fa più aggressiva. E nel Mediterraneo nasce un’alleanza significativa col contratto fra Israele e la Grecia per “Achilles shield”, lo scudo di Achille, il magnifico sistema completo di difesa che incorpora dalla David Sling che intercetta missili balistici; Spyder e Barak MX, che intercetta droni e missili da crociera; sofisticati MMR radar, un sistema anti droni. Certo la parte greca di Cipro la più esposta alla Turchia , è  inclusa. E’ chiaro che Erdogan come Putin non saranno particolarmente soddisfatti, è un terremoto strategico. E anche l’Europa sta facendo dei passi importanti: l’Alta Rappresentante Kaja Kallas ha dichiarato che 10 paesi europei sono pronti a contribuire con uomini e risorse a una nuova missione in Libano, dopo la fine dell’UNIFIL il 31 dicembre prossimo, con lo scopo di liberare l'esercito libanese da compiti di polizia per concentrarsi solo sul disarmo degli Hezbollah. Una svolta non a portata di mano ma sulla strada nuova della sicurezza per i Paesi democratici.    


segreteria@ilgiornale.it

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