Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, la cronaca dal titolo: "Il sostegno dell’Ucei a Marco Carrai: “Contro di lui l’ennesima richiesta di test ideologico”"

Nell’apprendere la notizia del mancato rinnovo dell’incarico a presidente della Fondazione Meyer l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime il proprio sostegno e la più ferma e sentita solidarietà a Marco Carraiconsole onorario di Israele per la Toscana, che nelle scorse ore ha lasciato l’incarico. “Il clima di persecuzione personale e ideologica che ha accompagnato la fine del suo mandato dalla presidenza della Fondazione Meyer di Firenze rappresenta un segnale allarmante per la nostra democrazia. – sottolinea la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Livia Ottolenghi – È inaccettabile che un incarico onorario di rappresentanza e un profilo professionale di alto valore sociale vengano trasformati in una colpa personale, per la sua vicinanza allo Stato ebraico”.
“Questo livello di ostilità è il sintomo evidente di una deriva antisemita e antiebraica che non può essere derubricata a semplice dissenso politico, ma è diventata un test ideologico a priori. Colpire le persone e le istituzioni sociali per il solo legame con lo Stato di Israele significa sdoganare un pregiudizio che mina i valori civili fondamentali della nostra società”, ha concluso la presidente Ottolenghi.
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