Riprendiamo da SHALOM la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo: "New York, polemica sulla presenza di Mamdani alla commemorazione dell’11 settembre"

A pochi giorni dal 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, cresce la polemica sulla partecipazione del sindaco di New York Zohran Mamdani alla cerimonia commemorativa prevista a Ground Zero. A chiedere pubblicamente al primo cittadino di non prendere parte alla commemorazione sono alcuni ex agenti della polizia della Port Authority, l’agenzia responsabile della sicurezza e dei trasporti nell’area del World Trade Center. In una lettera inviata il 14 agosto, John McDevitt, presidente della Port Authority Retired Police Association, ha invitato Mamdani a non presenziare alla cerimonia del prossimo 11 settembre.
Secondo McDevitt, la commemorazione non dovrebbe trasformarsi in un appuntamento politico. Nella lettera, riportata da Israel National News, l’associazione sottolinea che per i suoi membri l’11 settembre rappresenta soprattutto una giornata di memoria per le vittime, i soccorritori, i sopravvissuti e le loro famiglie. Il legame della Port Authority con gli attentati è particolarmente diretto: 37 agenti della polizia dell’ente e altri 47 membri della famiglia della Port Authority morirono negli attacchi. Per gli ex agenti, dunque, il memoriale di Ground Zero rappresenta un luogo profondamente personale, che non dovrebbe diventare il centro di una controversia politica.
Gli autori della lettera affermano inoltre di avere “profonde preoccupazioni” riguardo alle dichiarazioni pubbliche, alle posizioni politiche e alle alleanze di Mamdani. A loro giudizio, la presenza del sindaco rischierebbe di provocare sofferenza all’interno della comunità dell’11 settembre e di spostare l’attenzione dalle persone che la cerimonia intende commemorare. L’associazione ha suggerito al sindaco di ricordare l’anniversario attraverso una dichiarazione pubblica, un messaggio scritto o una cerimonia separata, evitando invece di partecipare all’evento di Ground Zero. Mamdani, tuttavia, ha già dichiarato di voler prendere parte alla commemorazione e di voler rendere omaggio alle famiglie delle vittime, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori le cui vite furono sconvolte dagli attentati.
La richiesta degli ex agenti arriva mentre una petizione online che chiede di impedire a Mamdani di partecipare alla cerimonia avrebbe superato le 95.000 firme. L’iniziativa è stata lanciata a luglio da Giovanni Galante, la cui moglie, Grace Catherine Galante, fu uccisa negli attentati dell’11 settembre. La petizione elenca numerose contestazioni rivolte al sindaco, comprese alcune sue dichiarazioni e posizioni politiche. Tra gli elementi citati figura anche il suo atteggiamento nei confronti dello slogan “globalize the intifada”, oltre ai rapporti politici con esponenti e attivisti controversi. La vicenda riporta così al centro del dibattito newyorkese una questione particolarmente sensibile: quanto debba pesare il ruolo istituzionale del sindaco nella commemorazione dell’11 settembre e quanto, invece, le sue posizioni politiche debbano essere tenute separate da una giornata dedicata alla memoria delle vittime. Per gli ex agenti della Port Authority, la risposta è netta: il 25° anniversario dovrebbe rimanere esclusivamente un momento di ricordo e raccoglimento.