martedi` 01 settembre 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Sapevi che nell'islam le donne si comprano? (Video di Ciro Principe) 31/08/2026


Clicca qui






Il Riformista Rassegna Stampa
01.09.2026 La FNSI scende in piazza contro Israele. E dimentica l’emergenza antisemitismo
Commento di Aldo Torchiaro

Testata: Il Riformista
Data: 01 settembre 2026
Pagina: 1
Autore: Aldo Torchiaro
Titolo: «La FNSI scende in piazza contro Israele. E dimentica l’emergenza antisemitismo»

Riprendiamo dal RIFORMISTA il commento di Aldo Torchiaro dal titolo: "La FNSI scende in piazza contro Israele. E dimentica l’emergenza antisemitismo"

La FNSI scende in piazza contro Israele. E dimentica l’emergenza antisemitismo

Nel momento più basso della storia del giornalismo italiano, con ilRanucci-gate che costringe la Rai a ripensare il servizio pubblico e l’Ordine a interrogarsi sulle regole della professione, cosa fa la FNSI? Scende in piazza contro il ddl sull’antisemitismo.

Il 9 settembre, insieme a oltre cento associazioni, sindacati, movimenti e realtà culturali, il sindacato dei giornalisti parteciperà al presidio di piazza Capranica, a pochi passi da Montecitorio. Nel mirino c’è l’adozione della definizione IHRA, considerata dai promotori un rischio per la libertà di critica nei confronti di Israele.

E qui torna il Ranucci-gate. Nelle intercettazioni dell’inchiesta su Valter Lavitola compare una frase inquietante, riferita all’attentato: «Diamo la colpa a Israele». Secondo l’accusa, Lavitola avrebbe suggerito di attribuire a Israele la responsabilità di un’azione che lui stesso avrebbe organizzato.

Ed ecco chi lo segue, oggi, sul campo.

Ma il punto vero è un altro. L’antisemitismo va assunto come un’emergenza nazionale. E proprio il mondo dell’informazione dovrebbe essere il primo ad accorgersene: giornali, televisioni, social network, piattaforme digitali hanno una responsabilità enorme nella costruzione delle narrazioni e nella diffusione, o nel contrasto, dei pregiudizi.

Per questo il benaltrismo della FNSI non soltanto preoccupa. Allarma.

Perché mentre l’antisemitismo torna a circolare senza più alcun pudore nella rete, nei campus, nelle piazze e persino nel linguaggio pubblico, il sindacato dei giornalisti sceglie di mettere sotto accusa una legge che mira a rafforzare gli strumenti di contrasto.

Non si è capito come sta andando il mondo.

Si fischietta sul Titanic dell’informazione corretta mentre si inabissa. E questa volta il rischio è che l’inabissamento sia definitivo.

Il giornalismo dovrebbe essere il primo argine. Non il passeggero che, mentre la nave affonda, discute se sia politicamente scorretto chiamare iceberg l’iceberg.

L’antisemitismo non è un problema laterale. È una cartina di tornasole della salute democratica dell’Occidente. E chi fa informazione dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro.

Per inviare la propria opinione al Riformista, cliccare sulla e-mail sottostante.


redazione@ilriformista.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT