Gli aquiloni "innocenti"
Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci
Gli aquiloni sono così innocenti. E se a farli volare sono dei bambini, sono puliti, immacolati: hanno per confine il cielo e niente altro. Anzi, non hanno altro che l'innocenza dei bambini.
Poi leggo su Sky TG24 che "gli israeliani vietano gli aquiloni ai bambini". E mi dico: che disumanità. Mi dico: no, i bambini no.
Poi, però, scopro la realtà. Sento che l'aquilone, fatto con buste di plastica e legnetti, non vola per il gusto di volare o per toccare i sogni, ma per portare inneschi per incendi, per trasportare bombe. Scopro che quell'aquilone non è più innocente.
Il coltello serve per tagliare il pane, ma se lo spingi all'altezza del cuore, la sua "utilità" uccide: le stesse qualità che lo rendono uno strumento giusto lo trasformano in un assassino. Così non vedo più bimbi innocenti dietro quegli aquiloni, ma vecchi signori che insegnano loro non come si fa volare un aquilone, ma come si uccide attraverso di esso.
Israele non vieta ai bambini il volo innocente: cerca di salvare altri bambini innocenti. Perché quegli aquiloni volano a senso unico e non volano mai da soli.
La notizia corretta sarebbe stata: "Israele vieta l'uso degli aquiloni perché armati, perché usati come arma". Ma così non farebbe notizia, o forse non servirebbe a definire chi sono i buoni e chi i cattivi. E i cattivi, in questa narrazione, gli ebrei, gli israeliani non possono fare altro che morire per mano di assassini dipinti come sempre innocenti. È una storia lunga quanto quella dell'umanità, una storia che si ripete in cui la giustizia muore dentro i pregiudizi e l'innocenza si fa assassina e la ragione viene denigrata, offesa, cancellata
Non si ferma un giocattolo si ferma un' arma nata per offendere. Guardo il volo di un aquilone e non è per me un giocattolo.