Riprendiamo da IL GIORNALE di oggi, 25/08/2026, il commento di Fiamma Nirenstein: "Antisemiti, servono leggi e denunce"

Fiamma Nirenstein
È sbagliato rispondere alle accuse antisemite: sarebbe servito a qualcosa al tempo delle leggi razziali e delle deportazioni? No. L’intento è lo stesso: eliminare gli ebrei, e il loro Stato indipendente, Israele. Inutile rispondere a un certo Ginaldi che sui social afferma che ai bambini uccisi dagli ebrei (moltissimi, certo, perché gli israeliani ne sono gli orridi specialisti, e perchè l’accusa risuona nel blood libel dell’infanticidio per le azzime di Pasqua) vengono asportati gli organi; o parlare a un professor Orsini che spiega che la lobby israeliana in Italia ha due potenti livelli di cui il primo guidato da Tajani; chi parlerà al padrone dell’ultimo hotel svizzero che ha espulso i turisti israeliani? o agli energumeni che hanno preso a botte una famiglia per le vie di Atene? chi al segretario dell’ONU Antonio Guterres che con la presidente dell’assemblea Anne Baerbock ha acceso una fiamma di ricordo in memoria del personale scomparso fra cui Imad El Samhuri, dipendente dell’UNRWA (anche terrorista di Hamas, ben armato) i cui video invocano la morte da shahid? chi vuole sgolarsi con Hollywood, la Turchia, il Canada..etc.? Non si deve rispondere, è proibito argomentare per spiegare che gli ebrei sono buoni, innocenti. Chi vuole, ne ha le prove nei fatti ormai ovunque a disposizione di tutti. Colonialismo, genocidio, razzismo, crudeltà.. sono invenzioni negate dalla storia e dai dati, ormai descritti e quantificati. Se mettiamo in fila numeri, e vediamo che l’ONU nel 2025 ha dedicato a Israele 15 risoluzioni e 11 a tutto il resto del mondo (la Russia 6) si ha un esempio di quanto la politica costruisca l’odio per gli ebrei: serve per avere consenso, ruoli, soldi, potere come fa l’ONU sul fronte terzomondista e islamico, la Turchia e l’Iran con l’islamismo, i partiti che fanno dell’odio a Israele il sostituto e la tomba dei diritti umani. Occorrono non spiegazioni, ma lotta politica, denunce penali, leggi, verifica degli interessi, diritti dei bambini, delle donne, dei gay, dei dissidenti. Sicurezza, di cui Israele è custode. Riconquista delle università e dei partiti. Limiti istituzionali (l’Italia ha avuto uno sciopero generale contro Israele),e per le imprese, gli hotel, i media, i festival. La lotta contro l’antisemitismo può, sola, riportare in vita i diritti umani seppelliti nel motto genocida “from the river to the sea”.
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