1. Lettera
Cara Deborah,
l'ultima sciocchezza diffusa contro Israele dovrebbe essere quella riguardante minacciosissimi pennarelli sionisti.
Sul Corriere il solito Frattini è allarmato mentre, denuncia, IDF minimizza:
"Eppure era già successo in aprile, quando le truppe avevano segnato le donne del campo rifugiati di Jenin con i numeri sulle mani, quando era stato permesso loro di rientrare per qualche ora nelle case che avevano dovuto abbandonare perché l’area era stata dichiarata zona militare.
«Un metodo disgustoso che ricorda tempi oscuri»".
https://www.corriere.it/esteri/26_agosto_19/cisgiordania-i-numeri-sulla-pelle-dei-palestinesi-sospetti-i-soldati-dell-idf-finiscono-sotto-accusa-9379bce2-5af3-4e84-ad19-17cdfdf8cxlk.shtml
A me francamente il metodo ricorda quanto fanno comunemente nelle discoteche o locali simili coi timbrini sulle mani ai clienti che si allontanano per fumare o altro.
Poi c'è la foto a corredo. Un vero capolavoro. Il numero in fronte puzza di fai da te in favore di telecamera. A parte che quel 44 sembra voler alludere proprio alle rune di SS o a Inglorious Basterds.
Ma non vorrei "minimizzare" anch'io. Attendiamo verifiche.
Tra l'altro la faccenda non è neppure nuova, visto che si trovano articoli simili di più di vent'anni fa:
https://www.ourmidland.com/news/article/Palestinians-Marked-With-Numbers-7143123.php
Ogni giorno ha la sua pena, la sua penosa storiella, ma spesso ormai è in qualche modo riciclata
Andrea Atzeni
Caro Andrea,
evidentemente Frattini ha un problema. Una volta si diceva "vedere i sorci verdi" , oggi per lui si potrebbe dire che dà i numeri. Inoltre ha trovato un modo elegante quanto lascivo di dare agli israeliani dei "nazisti" una volta di più. Vedremo cosa si inventerà la prossima. Hai ragione, potremmo chiamare nazisti anche quelli che prima di entrare in una discoteca ti stampano il numero sulla mano o, meglio, sul polso. Si, la stessa accusa, che stranamente rivolgono sempre i soldati israeliani, era già stata fatta molti anni fa, come l'accusa di genocidio, che risale agli anni 50 o giù di lì. Ogni volta che Israele spara ed è sempre per difendersi da terrorismo o guerre, lo chiamano genocidio.
Se tutto questo schifo di informazione non provocasse ulteriore antisemitismo sarebbe da ridere. Anche Frattini mi ricorda tempi "oscuri", quando accusavano gli ebrei di avvelenare i pozzi.
Un cordiale shalom
Deborah Fait