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Informazione Corretta Rassegna Stampa
15.08.2026 L’oblio della verità: antisemitismo, disinformazione e il silenzio dei media
Analisi di Yosef ben Hektor

Testata: Informazione Corretta
Data: 15 agosto 2026
Pagina: 1
Autore: Yosef ben Hektor
Titolo: «L’oblio della verità: antisemitismo, disinformazione e il silenzio dei media»

Cari amici,

Pubblico questo lunga analisi dell'Amico Ben Hektor che vale la pena leggere per capire un sacco di cose che i media non osano affrontare e che probabilmente, nella loro voluta ignoranza non conoscono.

Deborah Fait 

Salve Dame. Le inoltro una e-mail da me inviata alla Comunità Ebraica di Roma. Ho aggiunto una appendice storica per rendere più approfondito lo svolgimento dei fatti.

Subject: Tg3 Lazio: l’oblio della verità se un fatto colpisce gli ebrei;

Salve, 

indignato per l’aggressione subita da un cittadino ebreo francese a Roma, reo un algerino pregiudicato che al grido di “free Palestine” insieme ad altri arabi, malmenava l’innocente francese colpevole di indossare lo yarmulke. 

L’algerino è stato arrestato dai carabinieri. I militari sono sulle tracce e alla ricerca degli altri aggressori. 

Il messaggio del Presidente Fadlun, passato su altre reti è stato completamente ignorato e omesso insieme alla notizia dell’aggressione, dal Tg3 Lazio, nonostante fosse attuale e pertinente per fatti e crimini commessi nella Capitale. 

I compagni comunisti della redazione Tg3 Lazio, nell’edizione del 12 Agosto 2026 ore 14.00, hanno preferito parlare di Lavitola, piuttosto che degli occupanti illegali di “Spintime”; ossia ciò che per loro merita di essere divulgato a tamburo battente.

Musulmani, arabi e magrebini sono i loro protetti, perché nella loro narrazione sono le vere vittime, di imperialismo, capitalismo, colonialismo, bla bla bla. 

Queste farneticanti ideologie, sono la base culturale dell’antisemitismo, laddove gli ebrei sono visti e disprezzati come i ricchi sfruttatori, che strangolano i popoli con il potere delle banche e altre amenità, nel vasto repertorio comunista, che ben si lega ai famigerati e sempre in voga “protocolli dei savi di sion” in salsa araba. I compagni dai tempi di Nasser appoggiano tutti i movimenti rivoluzionari (terroristici) ben allineati al loro riferimento sovietico, che inviava soldi e armi alle formazioni terroristiche. 

Tutto cambia ma nulla cambia. 

La mia voce è fioca, ma non smette di farsi sentire nelle sedi che mi permettono di esporre il mio sdegno, per l’indifferenza colpevole e la propaganda strisciante che ci descrive non più con i nasi adunchi, ma peggio, spietati assassini di infanti, per i falsi “crimini”di Gaza. Un’arma ipocrita, quella della disinformazione, che gli antisemiti con il pugno chiuso mettono in campo con determinazione insieme alle reiterate menzogne che ammorbano l’informazione, drogata dalle loro falsità. L’intento è chiaro: diffondere la loro ideologia, fatta passare subdolamente nelle notizie, creando un substrato negli ascoltatori distratti o ignari, per manipolare le coscienze, con la loro disinformazione costante, calibrata e scientifica. Non c’è che dire, i compagni hanno imparato bene la sovietica Dezinformatsia

Trattasi della disinformazione sovietica che è riferita all’uso di false informazioni come arma tattica, iniziata nel 1923 come parte della guerra politica sovietica nota come misure attive. Questa tattica mirava a manipolare l’opinione pubblica e influenzare gli avversari, e fu utilizzata in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda.

Origine: 

la tattica è stata proposta per la prima volta da Józef Unszlicht, vicepresidente della GPU, precursore del KGB, che chiese la creazione di un ufficio speciale per la disinformazione. 

Obiettivi: 

Gli obiettivi primari includevano:

Manipolazione dell'opinione pubblica.

Influenzare gli avversari, con falsità fatte passare per notizie; artate speculazioni immaginarie che miravano a destabilizzare e frastornare il nemico occidentale, con miriadi di menzogne, così da impiegare le sue energie a districarsi nel ginepraio disinformativo montato ad arte, creando parallelamente una falsa “verità” da dare in pasto a militanti e agli insorgenti ammaliati ammiratori del modello sovietico, sparsi nel mondo. 

Contesto storico: 

le tattiche di disinformazione sono state ampiamente impiegate durante eventi storici significativi. 

Guerra Fredda: 

Tattica che mirava a indebolire le nazioni occidentali e a promuovere l’ideologia comunista sovietica. 

Fondi: 

Montagne di Rubli, trasformati in Dollari, fluivano nelle succursali comuniste sovietiche d’Occidente, minando le democrazie dall’interno. In Italia i soldi venivano utilizzati nelle sedi comuniste provinciali sparse sul territorio, per attivare la propaganda, anche attraverso centri d’istruzione (… la più conosciuta scuola comunista di formazione, era quella delle Frattocchie; frazione del comune di Marino a 20 km da Roma). La raffinata operazione si costituiva in buona sostanza nella creazione di una narrazione politica basata sulle mistificazioni che mirava ad indebolire l’ordine democratico, fiaccato anche e soprattutto da organizzazioni militarmente addestrate in Cecoslovacchia, che passano sotto il nome di terrorismo comunista. 

Tutto documentato nel cosiddetto “dossier Mitrokhin” che prende il nome da Vasilij Nikitič Mitrochin, un ex archivista del KGB: con questo termine si fa riferimento alla parte del corposo archivio Mitrochin riguardante le attività illegali dei servizi segreti sovietici in Italia. L'Archivio, che nella sua interezza è costituito da oltre 6 casse di documenti, ha portato alla produzione di oltre 3 500 rapporti di controspionaggio trasmessi a 36 nazioni, redatte dal SIS, il servizio di controspionaggio inglese, sulla base delle note manoscritte che l'ex archivista copiò da documenti segreti del KGB. 

I comunisti italiani sì sono adoperati con dedizione a delegittimare la natura di questi documenti, attraverso una campagna intensiva di ulteriore disinformazione sparsa sul territorio, dalla stampa amica e favorevole alle loro intenzioni. 

Proprio ciò che accade oggi con la campagna d’odio contro gli ebrei, che omette la notizia allorché ci sia un evento, come l’aggressione ad un ebreo francese, che possa indurre a compassione e comprensione l’opinione pubblica e nel frattempo spargere menzogne su dati e fatti inerenti a Gaza, fornendo un’immagine distorta che possa colpire Israele e gli ebrei, mostrificandoli de factonell’immaginario collettivo. Come dicevo, un mefistofelico combinato disposto, costruito scientificamente, come da tradizione, tramandata con cura maniacale, agli eredi di quella nauseabonda ideologia, che vede nelle baracche di Gaza e nella povertà diffusa di quella gente, non chi li ha resi di fatto indigenti e senza prospettive - Hamas & ayatollah - bensì il capitalismo sanguinario e colonialista israeliano, appoggiato dagli Stati Uniti, e corposa spazzatura del genere, sparsa a piene mani da media compiacenti e giornalisti/redazioni allineati a quella linea ideologica comunista. 

Lo “straccionismo” istituzionalizzato ed edificato a modello, da una propaganda che vorrebbe tutti schiavi di dittature e suoi derivati “democratici” a cui piace soggiogare popoli e generazioni. 

Emblematica la rappresentante di pro-pal e sumud flottilla che ha assistito al funerale di Ali Hosseini Khamenei. Commentando la passione oceanica e commossa di quel popolo, indotto, ha detto che le impiccagioni e le torture degli oppositori sia una pratica necessaria e lecita, atta a garantire la “democrazia” in Iran. Una realtà capovolta, seminata da persone che anelano a dittature violente, oppressive e asfissianti, che deturpano la dignità dell’essere umano, sottoposto ad uno schiavismo ideologico ancor prima che esistenziale, in nome di una “falsa religione di pace” che ambisce alla sottomissione, che ben si sposa e attaglia al comunismo, che almeno in Italia, spero non torni più, sperando negli occhi aperti e le coscienze risorgenti della popolazione civile e democratica; altro che fascismo invocato un giorno si e l’altro pure da Schlein & compagni. 

Un forte abbraccio Dame

- - - 

Yosef ben Hektor


takinut3@gmail.com

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