Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni il redazionale dal titolo: "Enti pubblici e privati, giornali, tv, persino scuole di vario ordine e grado continuano a presentare Francesca Albanese come un’esperta autorevole, onesta e imparziale. Non lo è. Lo affermano paesi come Regno Unito, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Olanda, Argentina, Lettonia, Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca. E l’Italia"

Lo scorso anno ha avuto successo la petizione di UN Watch che chiedeva agli Stati Uniti di sanzionare Francesca Albanese.
Francesca Albanese ha fallito nel tentativo di far revocare le sanzioni attraverso una causa intentata dal marito contro il governo degli Stati Uniti.
La Banca Mondiale ha rimosso il marito di Albanese, Massimiliano Cali, sostenitore di Hamas, dall’incarico di alto livello che ricopriva. UN Watch aveva portato alla luce una lunga serie di post da lui pubblicati sui social media che legittimano il terrorismo di Hamas, promuovono l’inversione della Shoah e incitano all’odio contro gli Stati Uniti, l’Occidente e gli ebrei.
UN Watch aveva tempestivamente depositato una memoria in qualità di amicus curiae nel procedimento, presentando un dossier che documenta gli abusi da lei commessi.
La Corte d’appello degli Stati Uniti ha stabilito che le sanzioni rimarranno pienamente in vigore mentre il procedimento prosegue.
Cosa importante, UN Watch non è sola nella sua campagna contro gli abusi di Francesca Albanese.
Numerosi Paesi – Italia compresa – hanno condannato in termini senza precedenti la condotta di Francesca Albanese. Tra gli altri, il Regno Unito, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, il Canada, i Paesi Bassi, l’Argentina, la Lettonia, l’Estonia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca.
Molti di questi Paesi ne hanno esplicitamente chiesto le dimissioni.
Clicca qui per l’elenco dettagliato e aggiornato (in inglese) delle prese di posizione istituzionali contro le gravi e sistematiche violazioni del Codice di condotta delle Nazioni Unite da parte di Francesca Albanese.
In particolare, alla voce Italia:
Missione permanente italiana presso le Nazioni Unite (28 ottobre 2025): “La relazione presentata oggi dalla Relatrice speciale Albanese è totalmente priva di credibilità e imparzialità. Come Italia, non siamo sorpresi… Vi sono ampie prove online e nelle sue interviste che, in qualità di Relatrice speciale, la Sig.ra Albanese non può essere considerata imparziale”.
(Da: UN Watch, 10.8.26)