Thailandia, madre e figlia israeliane massacrate di botte Commento di Alessandro Carmi
Testata: Setteottobre Data: 08 agosto 2026 Pagina: 1 Autore: Alessandro Carmi Titolo: «Thailandia, madre e figlia israeliane massacrate di botte»
Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE il commento di Alessandro Carmi dal titolo: "Thailandia, madre e figlia israeliane massacrate di botte"
L’aggressore, un cittadino francese, le avrebbe assalite dopo aver criticato Israele e la guerra a Gaza. Le due donne sono state ricoverate in gravi condizioni e sottoposte a interventi chirurgici. L’uomo è stato arrestato dopo aver aggredito anche alcuni agenti di polizia
Una vacanza in Thailandia si è trasformata in un incubo per una madre israeliana di 62 anni e sua figlia di 23, brutalmente aggredite sull’isola di Koh Phangan da un uomo che, secondo la loro testimonianza, le avrebbe assalite dopo aver scoperto che erano israeliane. Le due donne, ricoverate in ospedale con gravi ferite, raccontano che tutto è iniziato durante una visita a una cascata, una delle mete turistiche più frequentate dell’isola.”Dove venite?”, avrebbe chiesto l’uomo, arrivato in moto poco dopo di loro. Quando la figlia ha risposto “Israele”, l’atmosfera è cambiata.
“Ha detto che non gli piace quello che Israele sta facendo a Gaza”, ha raccontato la madre dal letto d’ospedale. “Gli abbiamo risposto che eravamo in vacanza e che non volevamo parlare di politica. La conversazione sembrava finita. Poi, all’improvviso, è tornato indietro e ha iniziato a colpirmi con una violenza incredibile.”Secondo il loro racconto, l’uomo si è accanito sulla madre, colpendola ripetutamente alla testa e mordendole un orecchio. La figlia ha cercato di difenderla, ma è stata a sua volta picchiata.”Abbiamo provato a resistere entrambe, ma lui era estremamente violento”, ha spiegato la donna. “A un certo punto credo di aver perso conoscenza.”
L’aggressore avrebbe quindi inseguito anche la figlia, che nel frattempo era riuscita a raggiungere la strada per chiedere aiuto. Solo l’arrivo di alcuni passanti avrebbe costretto l’uomo a fuggire. Trasportate inizialmente all’ospedale di Koh Phangan, le due israeliane sono state successivamente trasferite in barca in una struttura sanitaria più attrezzata sull’isola di Koh Samui.
La madre ha riportato un’emorragia cerebrale ed è rimasta per ventiquattro ore in terapia intensiva. La figlia è stata sottoposta a un intervento chirurgico al naso, mentre la madre è stata operata all’orecchio e potrebbe dover affrontare un secondo intervento.”Pensavo che proprio la Thailandia fosse un posto sicuro per gli israeliani”, ha raccontato la donna. “Di solito evito di dire che vengo da Israele, ma qui mi sentivo tranquilla. Non avremmo mai immaginato che una semplice risposta potesse scatenare una simile esplosione di violenza.”
L’uomo, identificato come un cittadino francese, è stato arrestato poco dopo in circostanze fortuite. Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, dopo l’aggressione avrebbe dato in escandescenze in un’altra località dell’isola, arrivando ad aggredire anche alcuni agenti di polizia. Quando la figlia ha fornito la propria testimonianza agli investigatori, ricordando anche il nome dell’aggressore, gli agenti hanno collegato i due episodi e proceduto all’arresto.”La polizia thailandese ha lavorato molto bene”, ha detto la madre. “Sono riusciti a prenderlo rapidamente.”
L’episodio si inserisce nel crescente numero di aggressioni contro cittadini israeliani registrate all’estero dopo il 7 ottobre 2023. La vittima conclude con amarezza: “Questa aggressione ci accompagnerà per molto tempo. È un trauma enorme. Abbiamo imparato una lezione dolorosa: ormai dire di essere israeliani può provocare reazioni imprevedibili anche nei luoghi dove ci si sente più al sicuro.”