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Setteottobre Rassegna Stampa
06.08.2026 Ceuta, la crisi che la geopolitica spiega meglio dell’ideologia
Commento di Costantino Pistilli

Testata: Setteottobre
Data: 06 agosto 2026
Pagina: 1
Autore: Costantino Pistilli
Titolo: «Ceuta, la crisi che la geopolitica spiega meglio dell’ideologia»

Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE il commento di Costantino Pistilli dal titolo: "Ceuta, la crisi che la geopolitica spiega meglio dell’ideologia"

Ceuta, la crisi che la geopolitica spiega meglio dell'ideologia
Ridurre quanto accaduto all’ascesa delle destre europee significa trascurare il ruolo del Marocco, il Sahara Occidentale e la competizione strategica nel Maghreb

 

Nathalie Tocci, politologa e presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, ha firmato su La Stampa un articolo sulla crisi di Ceuta (La falsa invasione e l’assedio all’Europa. Le destre diventano armi per dividere) proponendo una lettura centrata su destre europee, nazionalismi e interferenze esterne.

“Falsa invasione?”

Lo chieda agli abitanti di Ceuta. In attesa di dati ufficiali sul numero complessivo degli arrivi (si parla di 60.000 tentativi), resta la realtà vissuta dai cittadini: migliaia di persone affamate, assetate e prive di servizi igienici, strade sporche, negozi devastati, tentate rapine, aggressioni e tentativi di entrare nelle case private. I medici hanno parlato di “catastrofe assistenziale”. La Legione spagnola è stata chiamata a intervenire e alcuni migranti fermati sarebbero stati trovati in possesso di armi.

Mosca, Washington e Rabat

La crisi di Ceuta non può essere spiegata solo attraverso Mosca, Washington o lo scontro tra destre e sinistre. È necessario considerare il ruolo del Marocco e la crisi diplomatica nata nel 2021 dopo l’ingresso in Spagna di Brahim Ghali, leader del Fronte Polisario, per cure mediche. La vicenda contribuì alla rottura diplomatica con Rabat, culminata pochi giorni dopo nella crisi migratoria, quando circa 10.000 persone entrarono nell’enclave in poche ore.

La maggioranza “Frankenstein” e l’ETA

Quando Tocci parla di nazionalismo, estremismo e anti-patriottismo, riguarda anche il governo Sánchez? L’esecutivo socialista ha concesso gli indulti ai leader indipendentisti catalani condannati per il referendum del 2017 e promosso la legge di amnistia del 2024 negoziata con Junts ed ERC. Sul fronte basco ha trasferito la gestione delle carceri e favorito l’avvicinamento dei detenuti dell’ETA ai penitenziari baschi. Nel 2026 l’ex capo militare dell’ETA Txeroki ha ottenuto la semilibertà. Decisioni contestate dalle associazioni delle vittime.

Il picco del 2021

Il paragone con il 2015 è fuorviante. Per Ceuta il momento più traumatico resta il 2021, con circa 10.000 ingressi in 48 ore. In questo caso i servizi avevano individuato in anticipo i movimenti verso la frontiera, mentre il ministro dell’Interno Grande-Marlaska ha dichiarato di non aver ricevuto avvisi.

Italia e Spagna

Confrontare gli arrivi Frontex tra Italia e Spagna è riduttivo: Roma affronta la rotta mediterranea centrale, Madrid quella atlantica verso le Canarie e quella occidentale attraverso Marocco, Ceuta e Melilla. Le pressioni sulle Canarie mostrano che la gestione migratoria spagnola non è priva di criticità.

La dimensione geopolitica

La crisi di Ceuta viene da lontano: 2005, 2014 con El Tarajal, 2018 con gli assalti alla barriera e 2021. Dietro vi è la rivalità tra Marocco e Algeria sul Sahara Occidentale. Rabat sostiene il piano di autonomia, Algeri sostiene il Polisario e la RASD.
Il Marocco è un partner occidentale nella lotta al jihadismo attraverso strutture come la DGST (Direzione generale per la sorveglianza del territorio) e il BCIJ (Ufficio centrale di investigazione giudiziaria), mentre l’Algeria mantiene rapporti strategici con Russia, Cina e Iran.

La risposta europea

La reazione dell’Ue non è stata un attacco a Madrid, ma il riconoscimento di una crisi riguardante una frontiera esterna europea. Il commissario europeo Magnus Brunner ha parlato della necessità di agire uniti e rafforzare i controlli. La gestione delle frontiere non è una “strumentalizzazione delle destre”, ma una questione di sicurezza europea.

Spagna, crescita ed energia

La crescita economica spagnola e lo sviluppo delle rinnovabili sono dati reali, ma non eliminano criticità sociali, inflazione e sicurezza energetica. Madrid mantiene un rapporto strategico con l’Algeria, principale fornitore di gas, mentre il Sahara Occidentale resta centrale nei rapporti con Rabat.

La crisi di Ceuta non è soltanto una battaglia ideologica europea. È il risultato di una competizione regionale nella quale Marocco, Algeria, Polisario e le grandi potenze utilizzano anche migrazione, sicurezza e diplomazia come strumenti di pressione.


info@setteottobre.com

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