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Shalom Rassegna Stampa
01.08.2026 Antisemitismo, il rapporto allarmante: 2025 anno da incubo sulle minacce alle comunità ebraiche
Commento di Angela Bruni

Testata: Shalom
Data: 01 agosto 2026
Pagina: 1
Autore: Angela Bruni
Titolo: «Antisemitismo, il rapporto allarmante: 2025 anno da incubo sulle minacce alle comunità ebraiche»

Riprendiamo da IL TEMPO il commento di Francesca Musacchio dal titolo: "Antisemitismo, il rapporto allarmante: 2025 anno da incubo sulle minacce alle comunità ebraiche"

Nel 2025 si è registrato il record di vittime per gli attacchi antisemiti a livello globale degli ultimi trent'anni. Lo sostiene un rapporto pubblicato dall'Anti-Defamation League (Adl), un'organizzazione impegnata nella lotta contro l'antisemitismo. L'Adl ha registrato un totale di 20 vittime in attacchi avvenuti a Sydney (Australia), Manchester (Regno Unito) e nelle città statunitensi di Washington e Boulder, rendendo così il 2025 "l'anno più letale per la violenza antisemita contro la diaspora ebraica" dall'attentato dinamitardo di Buenos Aires del 1994 (che causò 85 vittime).

Nel corso dell'anno, l'organizzazione con sede a New York ha rilevato oltre 23mila episodi di antisemitismo nei sette Paesi oggetto del rapporto: Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Germania, Argentina e Australia. Questi Paesi ospitano le più grandi comunità ebraiche al di fuori di Israele, rappresentando oltre il 90% della diaspora. Nel 2025, "il numero totale di episodi di antisemitismo nei Paesi del G7 è aumentato del 136% e quello degli episodi violenti del 97% rispetto al 2022 - l'anno precedente all'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre", riferisce l’Adl. "L'antisemitismo non è più un picco passeggero; è la nostra nuova normalità", avverte l'organizzazione, esortando i governi a "smettere di reagire solo dopo che gli ebrei sono stati aggrediti e a iniziare ad adottare misure proattive" contro questa piaga. L'organizzazione auspica un aumento dei fondi per la sicurezza, "leggi più severe e piattaforme di social media che facciano rispettare le proprie regole".

L'attacco antisemita più letale del 2025 è avvenuto a Sydney il 14 dicembre, quando un padre e un figlio hanno aperto il fuoco sulla folla radunatasi presso la celebre Bondi Beach per celebrare la festività ebraica di Hanukkah, causando la morte di 15 persone. Due mesi prima, nel Regno Unito, due fedeli ebrei erano stati uccisi in un attacco contro una sinagoga di Manchester il 2 ottobre 2025, giorno dello Yom Kippur. Tra maggio e giugno 2025, anche negli Stati Uniti - a Washington e a Boulder, in Colorado - due attacchi antisemiti avevano causato tre vittime. "In tutti i Paesi del gruppo G7, il numero di episodi antisemiti rimane ben al di sopra dei livelli precedenti al 7 ottobre", rileva il rapporto dell'Adl. Il documento individua inoltre nell'antisionismo "un fattore determinante in una quota significativa di episodi: il 48% nel Regno Unito, il 45% nello Stato di New York e negli Stati Uniti e il 23% in Germania". Oltre ai sette paesi principali oggetto dello studio, l'Adl mette in luce anche la situazione in Irlanda, dove la piccola comunità ebraica - composta da circa 2.200 persone - ha segnalato 143 episodi nell'arco di soli sei mesi.

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