Riprendiamo da BET Magazine la cronaca di Nathan Greppi dal titolo: "Atleti o terroristi? Rivelazioni sui calciatori morti a Gaza"

Dall’inizio dell’operazione militare israeliana a Gaza dopo i massacri del 7 ottobre 2023, i media internazionali hanno spesso accusato lo Stato Ebraico di uccidere medici e giornalisti, nonostante in seguito sia emerso che in realtà erano membri o complici di organizzazioni terroristiche.
A giugno, un’inchiesta del Times of Israel ha rivelato che molti combattenti di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese uccisi a Gaza erano stati precedentemente classificati come giornalisti o semplici civili. E Romi Gonen, giovane israeliana rapita e tenuta in ostaggio a Gaza per 471 giorni, ha raccontato a Channel 12 che c’era anche un medico tra gli aguzzini che l’hanno abusata sessualmente.
I calciatori di Gaza
Talvolta la narrazione propal aggiunge anche gli atleti, come pretesto per alimentare un clima d’odio nel mondo dello sport ed escludere Israele dalle competizioni internazionali. Tuttavia, come riporta il Jerusalem Post, l’IDF ha contestato le accuse di aver preso di mira calciatori, arbitri e allenatori palestinesi a Gaza, rivelando dopo un’attenta valutazione da parte dell’intelligence militare che in realtà erano terroristi di Hamas e della Jihad Islamica.
“Ora l’IDF può divulgare le affiliazioni organizzative e i ruoli operativi di questi terroristi”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato mercoledì 22 luglio. “In molti casi, venivano rappresentati a livello internazionale solo come giocatori, senza menzionare la loro affiliazione a organizzazioni terroristiche”.
Identità svelate
Un totale di 12 terroristi sono stati identificati dall’IDF, tutti calciatori a livello professionale. Mohammed Hassan Barakat, calciatore e membro della Jihad Islamica, si è infiltrato in Israele durante i massacri del 7 ottobre. Noto anche come la “Leggenda di Khan Yunis”, prima del 7 ottobre Barakat avrebbe presumibilmente giocato nella nazionale di calcio palestinese.
Un altro giocatore, Mohammad Emad Ata Hussouna, ha partecipato agli attacchi del 7 ottobre come terrorista di Hamas, così come l’allenatore di calcio e vice-comandante di Hamas Mohammed Mansour. Mentre Ali Mahmoud Ahmed Al-Kurd, un comandante di plotone della Jihad Islamica a Rafah, prima del 7 ottobre era anche un allenatore, avendo ottenuto il certificato apposito dall’Asian Football Confederation.
Terrorista e arbitro della FIFA
L’IDF ha dichiarato che anche Mohammed Sami Mohammed Khattab, arbitro internazionale della FIFA, in realtà era un terrorista della Jihad Islamica.
Altri personaggi nominati nel comunicato dell’esercito israeliano includono i comandanti di Hamas Mahmoud Kamal Mohammad Ali Al-Rifi, Mohammed Ziad Hussein Al-Hour e Mohammad Nidal Mohammed Al-Hawajri, il terrorista di Hamas Tariq Ziad Hussein Al-Hour, il comandante della Jihad Islamica Ahmed Mohammed Hassan Abu Al-Atta (nella foto in alto) e i terroristi della Jihad Islamica Abdullah Riyadh Abdullah Khattab e Mahmoud Osama Al-Jazzar.
L’esercito israeliano ha descritto la campagna per dipingere i terroristi come civili innocenti come “parte di uno sforzo più ampio promosso da vari attori contro lo Stato di Israele”, accompagnato da “altre false narrazioni portate avanti durante la guerra”, quali quelle su presunti giornalisti e operatori umanitari. L’IDF ha sottolineato che continuerà ad impegnarsi per “esporre casi di questo tipo al fine di presentare tutti i fatti e confutare affermazioni che non riflettono la realtà”.