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Bet Magazine Rassegna Stampa
24.07.2026 Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda
Cronaca di Nathan Greppi

Testata: Bet Magazine
Data: 24 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Nathan Greppi
Titolo: «Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda»

Riprendiamo da BET Magazine la cronaca di Nathan Greppi dal titolo: "Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda"

La dj barbara Butch durante un'intervista sul canale BFM Tv

A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.

Parallelamente alla buona notizia che è stata confermata la presenza d’Israele all’Eurovision Song Contest 2027 in Bulgaria, continuano le manifestazioni d’odio nei confronti di ebrei e israeliani nella musica europea.

Il caso Barbara Butch

Ha fatto discutere ciò che è successo in Francia il 18 luglio, quando la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT nel suo paese che ha partecipato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi nel 2024, doveva esibirsi al Festival Cabaret Frappé di Grenoble. Ma dopo appena 20 minuti, il concerto è stato interrotto da più di un centinaio di manifestanti pro-Palestina che hanno lanciato diversi oggetti sul palco, incluse bottiglie di vetro. L’artista ha lasciato il palco sotto scorta.

Secondo la rivista francese Entrevue, la mobilitazione era stata preceduta da una campagna di boicottaggio contro la DJ, sostenuta sin da maggio dalla sezione di Grenoble del partito di estrema sinistra La France Insoumise (LFI). Un’immagine diffusa da LFI Grenoble ritraeva la Butch davanti a una bandiera LGBT con una Stella di Davide, e il suo corpo appariva ricoperto di sangue.


LFI aveva definito la Butch “sostenitrice del genocidio” per essersi espressa in sostegno di un disegno di legge contro l’antisemitismo presentato dalla deputata ebrea macronista Caroline Yadan. In seguito la Butch, politicamente impegnata a sinistra, aveva preso le distanze dall’appoggio al disegno di legge, accusato dall’estrema sinistra francese di voler censurare la critica del governo israeliano. Ma ciò non ha impedito a LFI di continuare a prenderla di mira.

Il comune di Grenoble ha sporto denuncia contro gli ignoti per gli episodi di violenza durante la manifestazione. Inoltre, diversi esponenti della politica francese hanno espresso solidarietà nei confronti della Butch, come la presidente dell’Assemblea Nazionale Yaël Braun-Pivet, l’ex-presidente di RN Marine Le Pen e l’ex-Primo Ministro Gabriel Attal. Tra gli esponenti della musica francese, un messaggio di solidarietà è giunto dal DJ Bob Sinclar.

Il Rewild Festival

Prima ancora di questo episodio, gli organizzatori di un festival musicale irlandese hanno annunciato che non sarebbe stato permesso di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.

Secondo l’agenzia di stampa JNS il Rewild Festival, tenutosi dall’11 al 12 luglio nella Contea di Kerry (nel sudovest dell’Irlanda), ha preso la decisione dopo che diversi attivisti avevano scoperto che un soldato dell’IDF aveva comprato un biglietto, e hanno lanciato una campagna online per impedirgli di venire.

“Oggi, gli organizzatori del festival hanno saputo che un ex-membro delle Israel Occupation Forces (IOF) sperava di partecipare come ospite pagante”, ha dichiarato il festival sul suo profilo Instagram ufficiale, aggiungendo: “Rewild è solidale con il popolo palestinese ed è impegnata a promuovere uno spazio sicuro, accogliente e inclusivo per la nostra comunità. In linea con questi valori, i membri attuali o passati dell’IOF non sono i benvenuti al Rewild e non saranno autorizzati a partecipare al festival e questo è per chiarire — lui NON sarà presente”.

La decisione del festival ha scatenato forti reazioni. Il rabbino capo d’Irlanda, Rav Yoni Wieder, l’ha condannata senza mezzi termini, affermando che il divieto riflette una tendenza più ampia di escludere israeliani ed ebrei dagli spazi pubblici irlandesi. L’associazione Ireland Israel Alliance ha definito la decisione “una discriminazione assolutamente folle, ignorante e razzista da parte del festival ‘Rewild0 […] prendere di mira un’intera nazione di persone, cioè gli israeliani”.

L’organizzazione Britannica CAA (Campaign Against Antisemitism) ha definito l’azione del festival “xenofobia mascherata da progressismo”, sottolineando che, siccome il servizio militare è obbligatorio per la maggior parte dei cittadini ebrei in Israele, questa politica equivale di fatto a una discriminazione basata sulla nazionalità.

I precedenti

Questa non è la prima volta che si verificano episodi di questo genere in Europa dopo il 7 ottobre. Nel luglio 2025, un concerto del cantante israelo-francese Amir Haddad nella città di Spa, in Belgio, è stato preso di mira da una diffusa campagna di boicottaggio. Ma in quel caso, il concerto si è tenuto senza che gli organizzatori facessero marcia indietro.

Sempre in Belgio, nello stesso periodo, due soldati dell’IDF recatisi nella città di Boom per presenziare al festival musicale Tomorrowland sono stati arrestati e interrogati brevemente dalle autorità in seguito ad una denuncia presentata dalla Hind Rajab Foundation (HRF).

Va fatto notare che il direttore generale e fondatore della HRF, l’attivista belga-libanese Dyab Abou Jahjah, in passato risultava aver fatto parte di Hezbollah. Secondo la rivista Tablet Magazine, in anni passati ha definito gli attentati dell’11 settembre “una dolce vendetta”, affermato che l’Europa “ha fatto del culto dell’Olocausto e della venerazione degli ebrei la propria religione alternativa” e detto che gli omosessuali sono “froci diffusori di AIDS”. Tuttavia, questo curriculum non ha impedito alla Regione Toscana di invitarlo a parlare nella propria sede a giugno.


bollettino@tin.it

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