Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, la traduzione dell'articolo di Jns dal titolo: "L’IDF ha ucciso un militante di Hamas che aveva partecipato all’attacco contro Israele del 7 ottobre"

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e l’Agenzia per la Sicurezza di Israele (Shin Bet) hanno ucciso questa settimana un militante di Hamas che aveva preso parte all’infiltrazione in Israele del 7 ottobre 2023, insieme ad altri due membri di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto le due agenzie di sicurezza in un comunicato congiunto.
Secondo il comunicato, Abdallah Jahja, appartenente alla forza navale dell’ala militare di Hamas, aveva preso parte all’attacco contro Israele durante il massacro del 7 ottobre nel Negev nord-occidentale e, nel corso della guerra e anche negli ultimi giorni, aveva continuato a partecipare ad attacchi terroristici in ambito marittimo contro soldati dell’IDF e civili israeliani.
Insieme a Jahja, sono stati uccisi anche Mohammed al-Hawari, comandante di una cellula del Battaglione Zeitoun di Hamas, e Sabhi Saqallah, addetto all’osservazione nello stesso battaglione, hanno aggiunto l’esercito e lo Shin Bet.
I calciatori di Hamas
Mercoledì l’IDF ha identificato 12 calciatori palestinesi, allenatori e un arbitro della FIFA che, secondo l’esercito israeliano, facevano parte delle ali militari di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese. L’IDF ha spiegato le ragioni della loro uccisione, respingendo quella che ha definito una falsa campagna che accusa Israele di aver preso deliberatamente di mira degli atleti durante la guerra a Gaza.
L’esercito ha affermato che gli uomini sono stati colpiti per il loro coinvolgimento in attività terroristiche e non per il loro ruolo nel mondo del calcio. Secondo l’IDF, dopo la loro morte molti di loro sono stati presentati a livello internazionale come semplici giocatori, allenatori o arbitri innocenti, mentre i loro legami con organizzazioni terroristiche sarebbero stati ignorati.
«Queste affermazioni si sono dimostrate false», ha dichiarato l’IDF, aggiungendo che tali accuse ricalcano altre campagne che descrivono membri di Hamas e della Jihad Islamica come giornalisti, operatori umanitari o appartenenti ad altre professioni protette.
All’inizio di questa settimana, inoltre, l’esercito israeliano ha confermato di stare costruendo una barriera fisica lungo la cosiddetta «linea gialla» nella Striscia di Gaza.
La conferma è arrivata dopo che l’Associated Press aveva sottoposto all’IDF immagini satellitari analizzate dall’agenzia di stampa. L’esercito ha spiegato che il progetto fa parte di una più ampia zona di sicurezza, destinata a prevenire infiltrazioni e a proteggere le truppee le vicine comunità israeliane, dotata di avanzate infrastrutture tecnologiche e di intelligence.
Le immagini satellitari mostrano che la barriera si estende per oltre 23 chilometri attraverso la Striscia di Gaza e che la sua costruzione ha subito una rapida espansione negli ultimi mesi.
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