Cari antisemiti, grazie per aver gettato la maschera
Commento di Deborah Fait

Deborah Fait
CARI ANTISEMITI, GRAZIE PER AVER GETTATO LA MASCHERA
Sì. Grazie davvero.
Grazie perché dopo il 7 ottobre avete smesso di fingere.
Per anni ci avevate raccontato che l'antisemitismo era morto.
Che ormai apparteneva ai libri di storia.
Che ce lo inventavamo per fare le eterne vittime.
Che era rimasto sepolto sotto le macerie del Terzo Reich.
Noi, ingenui, ci avevamo quasi creduto.
Poi siete arrivati voi, gli antisemiti moderni, i woke, i propal, gli opinionisti con la bava alla bocca al solo nominare Israele.
Grazie.
Grazie perché avete tolto la maschera. Finalmente abbiamo capito che il problema non erano quattro nostalgici con una svastica tatuata sul braccio.
No. Il problema sedeva nei salotti. Nelle redazioni. Nelle università. Nei consigli comunali. Nei festival culturali. Sui social.
Nei cortei che parlavano di pace mentre inneggiavano alla distruzione dell'unico Stato ebraico del pianeta.
Grazie.
Grazie perché ci avete spiegato che se un israeliano viene massacrato bisogna capire il contesto.
Se una donna israeliana viene violentata bisogna aspettare le prove.
Se un bambino viene rapito o messo a bruciare in un microonde bisogna parlare delle cause.
State dando una lezione di umanità davvero memorabile, il vostro odio vi rende simili alle bestie feroci.
Grazie perché ci avete insegnato che gli ebrei devono superare un esame morale che non chiedete a nessun altro. Devono dimostrare di meritare la vostra compassione. Devono giustificare la loro esistenza. Devono rispondere delle decisioni di un governo che spesso nemmeno hanno votato.
Avete rispolverato vecchi stereotipi con parole nuove .
Non dite più "gli ebrei controllano il mondo".
Dite "i sionisti controllano tutto".
Non dite più "gli ebrei sono il problema".
Dite "Israele è il male assoluto".
Cambiano le etichette.
Il bersaglio resta sempre lo stesso.
Non avete fantasia, ma...Grazie.
Grazie perché ci avete ricordato quanto sia facile trasformare il pregiudizio in virtù.
Basta chiamarlo "attivismo".
Basta pronunciare la parola "diritti" e sventolare una bandiera che non rappresenta null'altro che sangue, quello ebraico di cui voi, cari antisemiti, andate fieri.
E come per magia l'odio diventa rispettabile. Applaudito. Condiviso. Premiato.
Grazie perché oggi sappiamo che le sinagoghe e le scuole ebraiche devono essere sorvegliate sempre da agenti armati e questo 80 anni dopo la Shoah.
Che molti ebrei preferiscono non indossare simboli della propria identità.
Che alcuni genitori accompagnano i figli a scuola con un'ansia che pensavano appartenesse al passato.
E qualcuno tra politici e opinionisti continua ancora a ripetere che il problema non esiste, che non è vero che esiste l'odio antiebraico ma solo una legittima critica a governo, al "criminale Netanyahu".
Siete antisemiti e ipocriti ma finalmente avete gettato le maschere.
Grazie perché ci avete mostrato che il "Mai Più" dura esattamente ventiquattro ore.
Dal tramonto del Giorno della Memoria all'alba del giorno successivo.
Poi tutto torna come prima.
Le corone di fiori vengono riposte, i discorsi finiscono nei cassetti. Le fotografie in bianco e nero tornano negli archivi e gli ebrei tornano ad essere, ancora una volta, quelli a cui si chiede di capire, di aspettare, di tacere e infine di crepare senza lamentarsi troppo.
Soprattutto grazie perché avete commesso un errore.
Pensavate di intimidirci e invece avete aperto gli occhi a molti.
Avete fatto capire che l'antisemitismo non è scomparso.
Ha soltanto cambiato guardaroba.
Ha imparato un lessico nuovo.
Ha sostituito gli stivali con gli slogan e le bandiere che rappresentano la morte, la nostra morte.
Ma resta sempre lui, l'antisemitismo con lo stesso odio.
Con la stessa ossessione.
Con lo stesso bisogno di trovare nell'ebreo il colpevole ideale.
Perciò sì. Grazie perché, senza volerlo, avete reso un servizio alla verità.
Avete dimostrato che il problema non è Israele. Il problema siete voi.
Il problema è che, ancora oggi, esiste chi non sopporta l'idea che gli ebrei abbiano il diritto di vivere, di difendersi e di essere giudicati con gli stessi criteri riservati a qualunque altro popolo.
E adesso almeno nessuno potrà più dire:
"Non ce n'eravamo accorti…Non sapevamo"
No. Adesso vi abbiamo visti e quando l'odio smette di nascondersi, diventa finalmente possibile chiamarlo con il suo nome.
Un grazie particolare agli italiani, brava gente, agli italiani sinistroidi, quelli dell'inclusione purchè…tu non sia ebreo. A questo proposito voglio citare qui uno scritto dell'amica Paola Barbero (nessuna parentela con lo pseudostorico che nega l'esistenza dell'antico Israele)in cui sono elencati alcuni degli episodi antisemiti accaduti ultimamente in Italia. Solo alcuni perché vi sono stati anche pestaggi e aggressioni varie a ebrei religiosi riconoscibili dal loro abbigliamento :
"Cara amiche, Cari amici, riassumendo: in questo periodo:
Un giovane dottorando israeliano, che stava svolgendo la tesi di Dottorato c/o l'Universita' Federico II, ha dovuto abbandonare Napoli e l'Italia a causa di minacce di morte. Mesi fa, a Milano, un vecchio ebreo che dava la mano ad un bambino, è stato minacciato all'uscita di una Scuola ebraica. Alcuni abitanti della Val Sesia si sono organizzati per cercare di impedire un investimento israeliano, teso al rilancio turistico e al ripopolamento della Valle, sostenendo che "avrebbero fatto come in Palestina: avrebbero cacciato la gente nativa dalle loro case, perché il progetto è di "occupare" il territorio. Tre ragazzini ebrei vengono cacciati da un negozio in centro a Milano: erano entrati per verificare se potevano comprare qualcosa. Paolo Mieliviene contestato come Presidente del Premio Viareggio, perché non dà garanzie democratiche e antifasciste; Michele Boldrin (mesi fa) suggerisce di convocare una manifestazione contro Israele di fronte alla Sinagoga di Milano e liquida un giovane attonito e silente della Gioventù Ebraica come "esempio del degrado morale cui è giunta la Comunità ebraica italiana". Quindi, non condividendo la politica di Trump, che è protestante, e il suo elettorato, suggerisco parimenti di organizzare una manifestazione anti USA davanti al Tempio Valdese di Torre Pellice, che può essere considerato il "Vaticano" dei protestanti italiani. Da ultimo, l'ottimo(ironico) Vittorio Emanuele Parsi, sostiene che l'Europa non ha alcun debito morale vs Israele, ma solo vs gli ebrei, che hanno potuto realizzare un proprio Stato in conseguenza dell'Olocausto. Senza Olocausto, e solo con la dichiarazione Balfour, non avrebbero avuto nessuno Stato, quindi avrebbero dovuto "via… pedalare" (espressione testuale). Parsi è docente alla Cattolica di Milano. In effetti, occorre riconoscere che, per gli ebrei, l'Olocausto, alla fine, si è rivelato una gran botta di culo !!! E' tutto, per ora, dal Paese degli "italiani brava gente" (i cattivi erano solo i tedeschi)".
E adesso, dopo i ringraziamenti io vi accuso, accuso chi ha chiesto agli ebrei di comprendere i loro assassini.
Accuso chi ha taciuto davanti agli stupri del 7 ottobre.
Chi ha dubitato delle vittime prima ancora di ascoltarle.
Accuso il silenzio e la vigliaccheria dei benpensanti.
Accuso infine l'ipocrisia di chi dice: "Io non sono antisemita…sono antisionista."
Si, io vi accuso e vi condannerò finchè avrò respiro!