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Setteottobre Rassegna Stampa
21.07.2026 Elezioni in Israele. La sicurezza guida gli elettori e cresce l’area della destra
Commento di Shira Navon

Testata: Setteottobre
Data: 21 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Shira Navon
Titolo: «Elezioni in Israele. La sicurezza guida gli elettori e cresce l’area della destra»

Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE il commento di Shira Navon dal titolo: "Elezioni in Israele. La sicurezza guida gli elettori e cresce l’area della destra"

Elezioni in Israele. La sicurezza guida gli elettori e cresce l'area della destra

Un sondaggio del Jewish People Policy Institute mostra un elettorato già orientato in vista delle elezioni con il centro ancora decisivo per la formazione del prossimo governo

 

A pochi mesi dalle elezioni legislative previste per l’autunno, la grande maggioranza degli israeliani ha già deciso quale partito sostenere. È quanto emerge dall’ultimo indice del Jewish People Policy Institute (JPPI), secondo cui l’82% degli elettori dichiara di sapere già, con maggiore o minore certezza, per chi voterà. Il dato conferma un quadro politico fortemente polarizzato e segnala, ancora una volta, la centralità dei temi della sicurezza nazionale e della riforma della giustizia nel dibattito pubblico.

Secondo il sondaggio, il 53% degli intervistati afferma di essere completamente certo della propria scelta elettorale, mentre un ulteriore 29% indica di avere già individuato il partito preferito, pur lasciandosi un margine per eventuali cambiamenti. Gli indecisi rappresentano il 14% del campione, mentre il 4% dichiara di non avere intenzione di recarsi alle urne.

L’indagine evidenzia come gli elettori collocati ai due estremi dello schieramento politico siano i più convinti della propria scelta. Sia a destra sia a sinistra prevale infatti un elettorato fortemente fidelizzato. Lo spazio dell’incertezza si concentra soprattutto nell’area centrista, destinata ancora una volta a svolgere un ruolo determinante nella formazione della futura coalizione di governo. Nel centro e nel centrodestra una quota significativa degli intervistati preferisce attendere la definizione definitiva delle alleanze e delle liste prima di prendere una decisione.

Uno degli elementi più significativi del rapporto riguarda l’evoluzione dell’identità politica della popolazione ebraica israeliana. Oggi il 66% degli ebrei israeliani si definisce di destra, tre punti percentuali in più rispetto a un anno fa. Parallelamente cresce leggermente anche l’area di centro, che passa dal 10 al 13%, mentre la sinistra scende dal 22 al 19%. L’estrema sinistra continua invece a rappresentare una componente marginale, con appena il 3% degli intervistati che si colloca nella sinistra radicale.

Diversa la fotografia che emerge tra i cittadini arabi israeliani. Circa la metà degli intervistati si identifica con la sinistra, una percentuale sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Diminuisce invece il numero di coloro che non si riconoscono in alcuno schieramento politico, un dato che potrebbe indicare una maggiore partecipazione alla prossima competizione elettorale.

Il sondaggio ha analizzato anche le preferenze sulla futura coalizione di governo. Tra gli elettori di destra prevale nettamente il desiderio di un esecutivo formato dai partiti appartenenti allo stesso blocco politico. Nel centrosinistra, invece, la maggioranza auspica una coalizione alternativa che comprenda anche i partiti arabi. Particolarmente interessante è il dato relativo agli elettori del Likud. Pur preferendo in larga parte un governo guidato dalla destra, il 42% ritiene auspicabile un allargamento della coalizione a una forza di centro, segnale di una ricerca di maggiore stabilità politica dopo anni di governi caratterizzati da equilibri molto fragili.

Quando viene chiesto quale sarà il fattore decisivo nella scelta del voto, la sicurezza nazionale emerge con largo vantaggio. Il 28% degli israeliani la considera la priorità assoluta, davanti al rapporto tra governo e sistema giudiziario, indicato dal 18% degli intervistati. Seguono il desiderio di un Israele più liberale e la necessità di ridurre le profonde divisioni interne che attraversano il Paese.

Le risposte cambiano sensibilmente a seconda dell’orientamento politico. Nell’elettorato di destra la sicurezza domina nettamente, seguita dalla questione della riforma della giustizia. Tra gli elettori di centro e di sinistra acquistano invece maggiore peso i temi legati alle libertà civili e all’assetto istituzionale dello Stato. Fra i cittadini arabi israeliani, infine, le priorità risultano essere la sicurezza e la situazione economica.

L’indagine del JPPI restituisce così l’immagine di un elettorato già ampiamente orientato, nel quale i grandi equilibri appaiono consolidati. Resta però aperta la partita del centro politico, tradizionalmente decisivo in Israele quando si tratta di trasformare il risultato delle urne in una maggioranza parlamentare capace di governare.


info@setteottobre.com

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