Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Riportiamo l'articolo di Graziano Motta pubblicato su Avvenire martedì 4 novembre 2003. Corretto ed equilibrato come sempre.
«Non c’è Stato al mondo pronto a fare importanti concessioni per la pace nonostante non abbia mai perso una guerra». Con questa sottolineatura, Sharon ha voluto confermare ieri a Mosca, ricevuto al Cremino dal presidente Putin, la sua disponibilità al negoziato con i palestinesi. In contropartita comunque della sicurezza, ha tenuto a precisare, perché «non accetteremo alcun compromesso che metta in pericolo i nostri concittadini». Oltre che della Road Map, Sharon e Putin hanno discusso della lotta al terrorismo, tema sul quale hanno molte convergenze, al contrario del programma nucleare dell’Iran che continua a suscitare apprensioni soltanto in Israele. Intanto Abu Ala sta cercando di dar vita entro oggi al governo allargato che dovrà succedere a quello di emergenza. Fino all’ultimo gli è stato difficile comporre le divergenze in seno al comitato centrale di al-Fatah sulla scelta e sulle competenze del ministro dell’Interno, non volendo Arafat rinunciare alle sue prerogative sui corpi di polizia e i servizi di sicurezza. D’altra parte il Consiglio legislativo ha scelto come suo nuovo presidente, al posto di Abu Ala (53 voti su 70) Rafiq an-Natsheh, deputato di Hebron, ex ministro del lavoro ed ex rappresentante dell’Olp in Arabia Saudita. E si ha notizia di contatti informali ad alto livello israelo-palestinesi incentrati sui problemi della sicurezza che potrebbero preludere a un incontro tra Abu Ala e Sharon. Non cessano intanto in Israele gli allarmi per attentati, ben 45 nelle ultime ore. Ne è conferma il fatto che un giovane di Nablus, Samir Abu Saud, dopo aver tentato invano di compiere un’impresa terroristica prima a Gerusalemme, quindi in una cittadina a nord-est di Tel Aviv, ha azionato la cintura esplosiva che indossava avvicinandosi a dei soldati in pattuglia ad Azun, nella zona di Qalqilya. Lui è morto, un solo militare è rimasto ferito per lo spostamento d’aria. La rivendicazione porta la firma delle Brigate di al-Aqsa, emanazione di al-Fatah. Operazioni di guerriglia palestinesi sono avvenuti contro soldati a Tulkarem, nel cmapo di Balata presso Nabus e a Rafah, nella Striscia di Gaza. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare la propria opinione alla redazione di Avvenire. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.