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Shalom Rassegna Stampa
11.07.2026 Venezuela, l’ufficiale israeliano che riporta le famiglie nelle case
Cronaca di Michelle Zarfati

Testata: Shalom
Data: 11 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Zarfati
Titolo: «Venezuela, l’ufficiale israeliano che riporta le famiglie nelle case»

Riprendiamo da SHALOM la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo: "Venezuela, l’ufficiale israeliano che riporta le famiglie nelle case"

Nelle zone del Venezuela colpite dal recente terremoto, un ufficiale dell’IDF è diventato per molte famiglie il volto concreto del ritorno alla normalità. Avi Cohen, 39 anni, ingegnere strutturale e ufficiale della riserva del Comando del Fronte Interno, fa parte della delegazione israeliana inviata nel Paese sudamericano per contribuire alle operazioni di emergenza dopo il sisma.

Come riportato da Ynet, la missione dell’IDF non riguarda soltanto il soccorso immediato: gli esperti israeliani sono impegnati nella valutazione degli edifici danneggiati, per stabilire quali strutture possano essere dichiarate sicure e quali, invece, debbano essere evacuate. Un lavoro tecnico ma profondamente umano, perché da quella decisione dipende la possibilità per centinaia di persone di rientrare nelle proprie case. Cohen, che nella vita civile progetta edifici antisismici, scuole e ospedali, opera come ufficiale specializzato nelle unità di ricerca e soccorso dell’IDF. La sua conoscenza dello spagnolo, essendo nato in Messico prima di trasferirsi in Israele, gli consente di parlare direttamente con i residenti e spiegare loro gli esiti delle ispezioni.

In uno dei casi più significativi, la squadra israeliana ha dichiarato sicuro un grande condominio danneggiato dal terremoto. Gli abitanti, che da giorni vivevano nelle tende per paura di tornare nei loro appartamenti, hanno accolto la notizia con lacrime, abbracci e ringraziamenti. “Alcuni non riuscivano a credere di poter tornare a casa” ha raccontato Cohen a Ynet.

Negli ultimi giorni, la delegazione dell’IDF ha ispezionato otto grandi edifici residenziali di circa quindici piani, dove vivevano complessivamente centinaia di famiglie. Tutte le strutture controllate sono state giudicate sicure, permettendo a migliaia di persone di lasciare gli accampamenti temporanei e rientrare nelle proprie abitazioni. Non tutte le valutazioni, però, portano buone notizie. Quando un edificio non può essere recuperato, gli ufficiali e gli ingegneri devono comunicare alle famiglie che non potranno più vivere nella loro casa. “È la parte più difficile del lavoro”, ha spiegato Cohen.

L’intervento dell’IDF in Venezuela si inserisce nella lunga esperienza israeliana nelle missioni di soccorso internazionali, dove competenze militari, mediche e ingegneristiche vengono messe al servizio delle popolazioni colpite da disastri naturali. Per Israele, inoltre, ogni missione rappresenta anche un’occasione per rafforzare la propria preparazione di fronte al rischio sismico.


redazione@shalom.it

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