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Informazione Corretta Rassegna Stampa
11.07.2026 Iran la guerra tra funerali e vacanze con Trump che gioca a Risiko con le regole di Monopoli
Commento di Lidano Grassucci

Testata: Informazione Corretta
Data: 11 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Lidano Grassucci
Titolo: «Iran la guerra tra funerali e vacanze con Trump che gioca a Risiko con le regole di Monopoli»

Iran la guerra tra funerali e vacanze con Trump che gioca a Risiko con le regole di Monopoli

Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci e il suo libro: “Ucraina. La guerra vista da lontano”. La  mia recensione. - Fatto a Latina

Lidano Grassucci

 

​"Nel torbido si pesca meglio", dice un vecchio proverbio. Ma il nodo della visibilità, in quel torbido, resta. Oggi assistiamo alla guerra più strana del mondo, dove i due giocatori non giocano affatto la stessa partita, pur raccontando che sia così. Il regime teocratico iraniano, ad esempio, difficilmente perirà per mano armata; probabilmente lo farà per la qualità e il modello di vita. A Teheran si celebravano i funerali di un cadavere morto a febbraio; lo si faceva davanti a masse descritte come oceaniche, ma che erano piuttosto lacustri — e di un lago salato, per giunta. Intanto, il resto della gente usciva dalla città per andare in vacanza.

​Vacanze contro fede: è questa la vera sfida, quella che non si sente raccontare. Pregare con il cilicio in un inferno terreno, o andare al mare con pinne e occhiali? Trump bara con i suoi missili incerti, quando invece dovrebbe lanciare coupon per settimane bianche o biglietti per le crociere.

​Incontro un ragazzo nordafricano, con tanto di barbetta d'ordinanza. Fa caldo e lui beve una birra.

«Ma non dovresti», gli dico.

Lui mi guarda e scrolla le spalle: «Ma è buona».

Poco dopo, un altro ragazzo sta comprando l’auto di un mio amico. Si presenta con un evidente accento laziale, sorride e dice: «Sono un marocchino di Cori». Poi inizia a parlarmi di quanto sia buono il prosciutto al vino locale.

​Ecco la verità: una sagra seppellirà gli estremismi di chi urla alla luna. Uomini e donne sono tutti uguali, viandanti di questo passaggio terrestre con un unico obiettivo: fare meno danni possibili e, se si può, godersi un po' di piacere. Nessun funerale, fosse anche quello del personaggio più potente della Terra, dona gioia; un bagno al mare in un giorno di afa, sì. Eppure noi continuiamo a leggere le cronache dei funerali, incapaci di vedere e raccontare le gite. È vero, anche noi occidentali siamo nati con i pellegrinaggi, ma oggi li facciamo per la bellezza del creato. Persino i preti, a Roma, hanno finito per cedere il passo all'allegria e alla bellezza della lirica.

​All'epoca del Risorgimento, tutti temevano le armi del generale Radetzky, ma la sua marcia era già il cartone di un mondo che stava per finire. Il Va' Pensiero, invece, era l'orizzonte che stava per venire.

​Una gita ci seppellirà. E nel frattempo Trump gioca a Risiko, convinto però di avere in mano le regole del Monopoli


takinut3@gmail.com

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