giovedi` 09 luglio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Rispondo a un elettricista del Corano che insulta la Bibbia (Video di Ciro Principe) 04/07/2026


Clicca qui






Il Riformista Rassegna Stampa
09.07.2026 J.J. Juraid: “L’Onu sta marcendo per il suo pregiudizio anti-israeliano. Va colpita: basta finanziamenti”
Intervista di Annalina Grasso a J.J. Juraid

Testata: Il Riformista
Data: 09 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Annalina Grasso
Titolo: «J.J. Juraid: “L’Onu sta marcendo per il suo pregiudizio anti-israeliano. Va colpita: basta finanziamenti”»

Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, l'intervista di Annalina Grasso a J.J. Juraid: "J.J. Juraid: “L’Onu sta marcendo per il suo pregiudizio anti-israeliano. Va colpita: basta finanziamenti”"

J.J. Juraid è un giornalista del Kuwait costretto a fuggire dal suo Paese per il Canada nel 2022. Per anni, come dirigente di alto livello presso il Kuwait Financial Centre ed editorialista per Al-Qabas, ha goduto di una vita privilegiata, fino a quando ha osato dire la verità, sostenendo la pace con Israele e denunciando la corruzione dell’Islam politico e dei Fratelli Musulmani, che si stava infiltrando nella società kuwaitiana, diventando un bersaglio primario.

Cosa ne pensa dell’accordo tra Israele e Libano? Come si può espellere completamente Hezbollah?
Israele deve continuare il suo lavoro, ma anche il Libano ha una profonda responsabilità interna. Per una vera pace, il Libano deve riformare la sua costituzione e al contempo ripulire attivamente il sud dal terrorismo e dalle armi di Hezbollah. Il consolidamento dell’autorità statale è l’unica via percorribile. Una volta smantellato completamente Hezbollah, il Libano dovrà compiere il passo coraggioso di aderire agli Accordi di Abramo e rafforzare il suo rapporto con l’Occidente per tornare ad essere la nazione prospera che era un tempo. Stiamo già assistendo al sostegno regionale per questa visione; gli Emirati Arabi Uniti si sono esplicitamente congratulati per questo storico accordo quadro, riconoscendolo come una mossa vitale per sostenere la promozione della pace e ripristinare la piena sovranità nella regione.

Quanto sono importanti il ​​Qatar e il suo potere finanziario in queste operazioni?
Doha sta disperatamente cercando di assicurarsi un posto permanente ai tavoli di discussione regionali e globali dell’élite. Per raggiungere questo obiettivo, gioca un gioco molto pericoloso e ambiguo. Mantiene una strana relazione pragmatica con Israele, agendo al contempo come principale facilitatore tra le IRGC e i suoi gruppi terroristici e i Paesi occidentali. Ma l’aspetto più insidioso della strategia del Qatar è il modo in cui impiega la propria ricchezza in Occidente. Miliardi di dollari qatarioti sono stati convogliati nei campus occidentali e nelle tasche dei professori universitari. L’obiettivo è manipolare e distorcere la realtà degli studenti, riscrivendo la storia del Medio Oriente e presentando i terroristi come vittime.

Come dovrebbe essere riformata l’Onu? Quali sono le principali questioni critiche?
L’intera istituzione sta marcendo a causa del suo pregiudizio anti-occidentale e anti-israeliano. Ho portato questi fatti direttamente ai loro relatori speciali e i doppi standard sistemici sono innegabili. Per ottenere una vera riforma, dobbiamo colpire l’Onu dove fa più male: nei suoi finanziamenti. Dobbiamo influenzare i principali finanziatori e i donatori democratici affinché congelino completamente i loro contributi finanziari. Non deve affluire un solo dollaro finché non vedremo un nuovo memorandum vincolante che ridefinisca i princìpi fondanti dell’Onu. Inoltre, il processo di selezione dei relatori speciali, che attualmente è un sistema opaco che spesso favorisce le dittature e gli apologeti dell’IRGC, deve essere completamente rivisto. Deve essere un processo trasparente, accuratamente vagliato e democraticamente votato. Finché i finanziamenti non si fermeranno, l’Onu continuerà a essere uno scudo per i peggiori oppressori del mondo.

Quanta influenza ha la propaganda palestinese sulla popolazione del Kuwait?
Storicamente, l’influenza è stata enorme. Generazioni di kuwaitiani sono state pesantemente indottrinate dai media panarabi. Ma di recente si è verificato un profondo cambiamento. Il punto di svolta è stato assistere alla guerra segreta condotta dalle Guardie Rivoluzionarie contro la nostra regione, unitamente alla presenza di cosiddetti attivisti “palestinesi” che auspicavano attivamente la distruzione del Kuwait, proprio come l’OLP sostenne l’invasione del nostro Paese da parte di Saddam Hussein nel 1990.


redazione@ilriformista.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT