giovedi` 09 luglio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Rispondo a un elettricista del Corano che insulta la Bibbia (Video di Ciro Principe) 04/07/2026


Clicca qui






israele.net Rassegna Stampa
09.07.2026 Nella New York di Mamdani, gruppi musulmani si schierano contro il boicottaggio anti-israeliano
Articolo del Times of Israel

Testata: israele.net
Data: 09 luglio 2026
Pagina: 1
Autore: Times of Israel
Titolo: «Nella New York di Mamdani, gruppi musulmani si schierano contro il boicottaggio anti-israeliano»

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di un articolo del Times of Israel dal titolo: "Nella New York di Mamdani, gruppi musulmani si schierano contro il boicottaggio anti-israeliano che – denunciano – colpisce le comunità che sostiene di difendere e danneggia le esperienze di dialogo, collaborazione e partenariato arabo-ebraico che esistono in Israele. Intanto a Tel Aviv, per la seconda volta viene nominato un vicesindaco arabo"

Scrive Luke Tress: Una coalizione di gruppi musulmani di New York lancia giovedì una campagna per contrastare il movimento anti-israeliano BDS (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni).

New York, 31 maggio 2026: delegazione di “Musulmani per Israele” alla annuale Israel Parade

Il nuovo raggruppamento, denominato Unbreakable Bond Coalition (“Coalizione del Legame Indissolubile”), afferma che il suo programma “mira a portare benefici a Israele, ai suoi cittadini arabi e ai palestinesi impiegati da aziende israeliane”.

“La realtà – dichiara il gruppo in un comunicato – è che israeliani e palestinesi sono profondamente legati economicamente. I boicottaggi su larga scala possono danneggiare, anche non volendo, proprio i lavoratori e le comunità che affermano di sostenere”.

La coalizione si dice convinta che costruire ponti economici porta al dialogo, alla comprensione e a partenariati che promuovono la pace.

Le organizzazioni che hanno aderito sono l’American Muslim & Multifaith Women’s Empowerment Council (AMMWEC), il Muslim Women Speakers Bureau, il Global Youth Unity Project (GYUP), Abraham PRC e Muslims Israel Dialogue.

Poster per il lancio della campagna dei musulmani anti-BDS

Il gruppo si propone di raccogliere almeno 1 dollaro a testa da 500.000 sostenitori entro il 9 ottobre.

I fondi saranno investiti in titoli di stato israeliani e i proventi dell’investimento saranno distribuiti a quattro organizzazioni non profit: il gruppo per la convivenza Sharaka, il Centro Interreligioso di Gerusalemme, il Movimento per la lotta all’antisemitismo e Debate for Peace, un gruppo studentesco arabo-ebraico.

Il Combat Antisemitism Movement (Movimento per la Lotta all’Antisemitismo – CAM) ha confermato la propria collaborazione con gli organizzatori e ha dichiarato il proprio sostegno alla campagna anti-BDS.

“Il CAM – ha detto il direttore, Sacha Roytman – è orgoglioso di schierarsi a fianco dei partner musulmani nella lotta contro il movimento BDS, che è alimentato dall’odio. Siamo ansiosi di portare avanti la nostra collaborazione per contrastare l’estremismo e rivitalizzare gli antichi legami abramitici che uniscono musulmani ed ebrei”.

Gli organizzatori del raggruppamento musulmano hanno annunciato sabato la loro campagna anti-BDS, e l’iniziativa prenderà ufficialmente il via con un evento virtuale che si tiene giovedì, in coincidenza con il 21esimo anniversario del lancio della campagna BDS (9 luglio 2005).

Lo sceicco Musa Drammeh, attivista della comunità musulmana pro-Israele di New York, afferma che la campagna nasce anche come risposta al sindaco di New York, Zohran Mamdani, un antisionista dichiarato che sostiene il boicottaggio BDS e che finora si è rifiutato anche solo di visitare Israele.

“È musulmano – spiega Drammeh a Times of Israel – e New York ospita grandi comunità musulmana ed ebraica, quindi abbiamo deciso di opporci a ogni passo su quella strada [del boicottaggio], altrimenti verrà completamente sdoganata. Così come vi sono degli ebrei anti-israeliani e anti-sionisti, c’è una crescente comunità di musulmani che non aderiranno mai a posizioni anti-israeliane o anti-sioniste. Il movimento BDS è un disastro e non può essere tollerato. Punto e basta”.

3 giugno 2024: lo sceicco Musa Drammeh interviene ad un evento per la liberazione degli ostaggi israeliani allora trattenutosi a Gaza

Drammeh sostiene che boicottare Israele è “anti-palestinese” perché danneggia i mezzi di sussistenza dei palestinesi e degli arabi israeliani.

A maggio, una votazione del movimento BDS presso un’importante cooperativa alimentare di Brooklyn ha preso di mira aziende coinvolte in iniziative di coesistenza israelo-palestinese, programmi a favore della comunità LGBTQ e imprese a conduzione familiare che impiegano personale diversificato.

Quattro delle otto aziende colpite da questa manovra del boicottaggio erano gestite da arabi israeliani o vendevano prodotti provenienti da stabilimenti di proprietà araba.

La coalizione Unbreakable Bond investirà in obbligazioni (bond) israeliane perché non solo costituiscono un investimento sicuro, ma rappresentano anche un simbolo del sostegno a Israele da parte del gruppo.

“E’ un incoraggiamento globale a investire in Israele – conclude Drammeh – Vogliamo che le aziende israeliane e i titoli di stato israeliani siano visti come entità valide su cui investire, esattamente come gli Stati Uniti. Stiamo aprendo la strada per normalizzare gli investimenti e la conoscenza di Israele”.

(Da: Times of Israel, 8.7.26)


http://www.israele.net/scrivi-alla-redazione.htm

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT