Joulani: a ciascuno i suoi meriti
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://www.dreuz.com/2026/07/joulani-a-tout-saigneur-tout-honneur-329706.html

Michelle Mazel
Emmanuel Macron, in viaggio verso il vertice NATO di Ankara, ha incontrato il presidente siriano Ahmed Al-Sharaa. A Damasco si respirava un'atmosfera cordiale in occasione di questa prima visita di un leader europeo dopo il cambio di regime.
Il clan Assad è fuggito, trovando rifugio nella Russia di Vladimir Putin. Bashar al-Assad, che per anni ha potuto massacrare e torturare impunemente il suo popolo, non è mai stato processato dalla Corte Penale Internazionale per i crimini commessi in Siria, poiché questo Paese non ha ratificato lo Statuto di Roma che l'ha istituita. Assad è stato sostituito da un jihadista integralista, un ex combattente di Al-Qaeda e dello Stato Islamico, che ha trovato la sua strada per Damasco e ha rinunciato al terrorismo, abbandonando il nome di battaglia Abu Mohammed al-Julani con il quale dagli Stati Uniti era stato designato “terrorista mondiale” e sottoposto a sanzioni sia dalle Nazioni Unite che dalla Svizzera. Emmanuel Macron aveva già suscitato scalpore invitando, nel maggio dello scorso anno, il terrorista pentito che era tornato ad essere Ahmed Al-Sharaa, allora Presidente ad interim della Siria. Poi aveva affermato, senza mezzi termini, che era necessario soprattutto nell'interesse della Francia, avviare un dialogo con il nuovo governo siriano. A partire, secondo lui, dagli interessi di sicurezza: i jihadisti francesi detenuti nel Nord-Est della Siria sotto la custodia dei curdi (Forze Democratiche Siriane), gli islamisti francesi presenti nelle file dell'HTC (gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham), la lotta contro il Daesh, i rischi migratori, la distruzione delle scorte di armi chimiche lasciate dal precedente regime, nonché la stabilità del Libano, che una perdita di controllo del confine siro-libanese inevitabilmente comprometterebbe. Per ogni peccato ci vuole clemenza: l'ONU aveva gentilmente concesso di sospendere le proprie sanzioni per consentire questa visita. Da allora, tutte le sanzioni contro la Siria sono state revocate per facilitare la ricostruzione del Paese. Infine, il vertice della NATO ha riunito i leader dei trentadue Stati membri sotto la guida del Segretario Generale Mark Rutte per discutere del futuro dell'Alleanza Atlantica. Va notato che i soprusi di Recep Tayyip Erdoğan, accusato di crimini contro l'umanità da ONG, da associazioni di avvocati e magistrati internazionali, non hanno suscitato l'ira della Corte Penale Internazionale, che non è competente poiché neppure la Turchia ha ratificato lo Statuto di Roma. Lo Stato ebraico, dal canto suo, è firmatario di questo trattato e il suo Primo Ministro, su cui pende un mandato d'arresto per un genocidio inventato ai fini della causa, non potrebbe quindi recarsi in una Francia che ha accolto con tanta generosità un terrorista “pentito”, né in molti Paesi europei che sarebbero ben lieti di metterlo dietro le sbarre. La Francia ha inoltre annunciato che negherà l'ingresso nel suo territorio a due ministri israeliani: Itamar Ben Gvir, Ministro della Sicurezza Nazionale, e Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze. Sebbene entrambi siano figure controverse, ad oggi non sono stati condannati da alcun tribunale nazionale o internazionale.