Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, la traduzione dell'articolo di Jns dal titolo: "Sa’ar accusa il ministro degli Esteri turco: le parole contro Israele sono un “chiaro incitamento al genocidio”"

Lunedì il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha accusato il suo omologo turco di aver lanciato un “chiaro appello al genocidio“, condannando la recente retorica come una pericolosa escalation di disumanizzazione. Parlando a Gerusalemme insieme al ministro degli Esteri ruandese Olivier Nduhungirehe, Sa’ar ha replicato alla descrizione dello Stato ebraico fatta dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, che lo ha definito un “fardello che l’umanità non può più sopportare”. Sa’ar ha avvertito che presentare un popolo come un problema per l’umanità riecheggia un linguaggio storico che ha preceduto atrocità diffuse.
«Il popolo ebraico sa benissimo cosa succede quando si permette che parole del genere rimangano impunite», ha affermato Sa’ar, ricordando che la Turchia ospiterà un vertice della Nato. «Il primo passo sulla strada del genocidio è la disumanizzazione». A seguito delle dichiarazioni diplomatiche, Sa’ar e Nduhungirehe hanno firmato accordi bilaterali per promuovere la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione professionale e dello sviluppo internazionale.
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