1 Lettera
Salve Dame Devorah, ben tornata ad Eretz, sperando che abbia passato un buon periodo di riposo in Italia.
I Tg di qualsiasi testata evitano di dare notizie sui combattimenti in Libano, quando i terroristi Hezbollah vengono colpiti, preferiscono recitare la noiosa nenia: “… negli attacchi israeliani sono morte quindici persone” senza mai specificare chi erano costoro; come a delineare una delirante narrazione secondo la quale le truppe d’Israele non distinguano chi gli spara addosso e chi no, colpendo alla cieca, tanto per uccidere.
La regìa occulta, principalmente Rai, si fa strada anche quando in Italia, un ragazzo di una famiglia del Marocco, ride e sghignazza su una povera ragazza esanime, vittima di un incidente stradale. Non dando questo dettaglio significativo, le redazioni “statali”, evitano di sottolineare la mancanza di morale di questi soggetti, per salvaguardare la loro origine magrebina. Queste attenzioni pelose, non vengono messe in campo per gli ebrei e per Israele.
Dopo il gay Pride di alcuni giorni or sono a Roma, un ragazzo ebreo è stato aggredito nella metro e nessuno è intervenuto per proteggerlo; stavano a guardare mentre l’ebreo veniva picchiato. Ebbene, questa notizia non è passata per i Tg, perché avrebbe dovuto sottolineare la vigliaccheria dell’aggressore e degli spettatori inerti; qualcosa di ripugnante solo a pensarlo, che mette in risalto come la società italiana si sia volgarmente allineata formalmente all’antisemitismo, alla ignavia e alla vigliaccheria; altro che i premi di “alfiere della repubblica” distribuiti come volantini, dal presidente, anche ai “gatti”.
La notizia dal Libano mai data.
Le truppe d’élite israeliane hanno conquistato nel Libano meridionale un tunnel di stoccaggio e lancio di droni esplosivi verso Israele.
Il Tunnel è situato presso Majdal Zoun, a circa sei chilometri (3,7 miglia) dal confine israeliano. La struttura sotterranea, protetta da imponenti porte blindate in acciaio, è stata costruita nell’ultimo decennio con l’assistenza diretta dell’Iran, che ha fornito sia la progettazione che i finanziamenti. A pochi chilometri dal confine israeliano, il gruppo terroristico Hezbollah ha costruito questa “base aerea” sotterranea per droni, dalla quale ha lanciato verso Israele veicoli aerei senza pilota di fabbricazione iraniana. In genere hanno un'autonomia di volo compresa tra i 200 e i 500 chilometri (da 125 a 310 miglia), sufficiente per raggiungere l'intero territorio di Israele, secondo quanto riferito da funzionari delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
L'analista militare Fabian Hinz ha identificato questi UAV (unmanned aerial vehicle - velivolo senza pilota) come un modello di drone iraniano, noto come Qasef, in dotazione agli Houthi nello Yemen, sostenuti dall'Iran.
Il tunnel e l'area circostante, che sono stati indicati in una mappa aggiornata delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) come parte della zona cuscinetto della zona di sicurezza del Libano meridionale, sono stati conquistati da un commando di riservisti e da una formazione di paracadutisti.
Secondo le Forze di Difesa Israeliane, il tunnel si estende per diverse centinaia di metri all'interno della montagna, raggiungendo una profondità di 29 metri (95 piedi) sotto Majdal Zoun - passando anche sotto una moschea.
Dopo aver conquistato il tunnel, i soldati hanno rinvenuto circa 50 UAV dotati di testate contenenti circa 30 chilogrammi (66 libbre) di esplosivo ciascuna.
Oltre ai droni, secondo l’esercito, le truppe hanno rinvenuto circa otto tonnellate di materiale esplosivo nelle stanze del sito sotterraneo.
Sul versante meridionale della montagna c’erano dei pozzi da cui Hezbollah lanciava i droni verso Israele.
«Alla fine del tunnel ci sono delle uscite, quattro uscite protette da porte anti-esplosione su binari. Possono essere aperte e consentono il lancio di UAV verso Israele», ha spiegato l’ufficiale di Yahalom.
Alcuni alti ufficiali hanno riferito che i commando di riservisti hanno ucciso tre miliziani di Hezbollah in un combattimento ravvicinato e hanno diretto un attacco con droni contro altri quattro membri dell’organizzazione terroristica a Majdal Zoun.
Si prevede che l’IDF demolirà la struttura una volta completata la scansione dell’articolato e lungo tunnel.
Ma questa notizia, nel darla, avrebbe significato fare giornalismo, mentre si percorre la strada italiana della propaganda contro gli ebrei e Israele, con il mutuo placet della chiesa cattolica; istituzione anti giudaica per eccellenza assoluta
Un forte abbraccio
Yosef ben Hektor
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Caro Josef,
Sono a casa e sto bene grazie!
Leggendo la sua lettera che potrebbe essere un articolo importante per le informazioni che dà, ho pensato che sperare in un giornalismo italiano è ormai inutile. Danno le notizie che vogliono e come vogliono, e sempre, guarda caso, contro Israele. E' Israele che attacca il Libano , non Hezbollah che attacca Israele. Non Hezbollah che ha appena dichiarato di allevare una generazione di guerrieri per invadere Israele e finalmente distruggerlo. Della città sotterranea, dove i terroristi conservavano tonnellate di armi, trovata dall'IDF in Libano nemmeno una parola. Questo è l'andazzo che chi ama Israele denuncia ogni giorno, inutilmente.
Continui a mandare notizie perché sono preziose per chi ci legge.
Grazie e un affettuoso shalom e Shabat shalom
Deborah Fait