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Informazione Corretta Rassegna Stampa
23.06.2026 Se avesse perso l'Iran?
Commento di Lidano Grassucci

Testata: Informazione Corretta
Data: 23 giugno 2026
Pagina: 1
Autore: Lidano Grassucci
Titolo: «Se avesse perso l'Iran?»

Se avesse perso l'Iran?

Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci e il suo libro: “Ucraina. La guerra vista da lontano”. La  mia recensione. - Fatto a Latina

Lidano Grassucci

​Non si sa mai chi vince e chi perde in una guerra, perché alla fine tutto si trasforma. Al netto degli umori di Trump, che indubbiamente giocano un ruolo, la partita tra Iran e Stati Uniti ha un limite strutturale: nessuno dei due contendenti può davvero permettersi una guerra totale. Quindi si gioca a scacchi, mettendo in mostra muscoli e prove di forza che, sul terreno reale, si rivelano solo debolezze.

​Nel 1975 l'America subì la sua più celebre sconfitta in Vietnam. Allora il comunismo sembrava la prossima liberazione del mondo, il riscatto definitivo contro la violenza del capitalismo. Ma come è andata a finire? Il comunismo ha lasciato scorie putiniane, ma come sistema ideologico non esiste più: oggi il Vietnam è una macchina capitalista, e per sfruttamento dei lavoratori è battuto forse solo dalla Cina. Il capitalismo ha perso la guerra sul campo, ma ha conquistato i vincitori, esattamente come la Grecia fece con la Roma conquistatrice.

​Oggi in Iran ci sarà pure ancora qualche "puro", ma sul tavolo ballano 800 miliardi di dollari per la ricostruzione, lo sblocco di decenni di beni congelati all'estero e la riapertura totale del commercio petrolifero. Ebbene, anche chi prega Dio con devozione assoluta finisce per cedere alla tentazione del dio denaro. I "puri" comunisti del Vietnam e della Cina d'altronde non disdegnano affatto la bella vita e le comodità.

​La vita eroica appartiene agli eroi, ma l'Iran non è popolato da 80 milioni di eroi; è governato da una classe dirigente a cui piace il potere e, quando questa classe è composta da "preti", il vizio è persino maggiore.

​Un vecchio e celebre titolo di giornale inglese recitava: "Nebbia sulla Manica, il continente è isolato". Tradotto nello scenario attuale: se lo stretto di Hormuz viene chiuso, è l'Iran a restare isolato, non il resto del mondo, e nessuno oggi può sopravvivere da solo. Churchill salvò il mondo da fascisti e nazisti resistendo in totale solitudine, ma alla fine vinse solo grazie all'alleanza con americani e russi.

​Ecco perché, domani, quella torta da 800 miliardi e tutto ciò che ne consegue saranno determinanti. Non ci sono preti che tengano. Anzi, proprio i preti ci tengono di più: per il proprio tornaconto vendono a caro prezzo l'accesso al paradiso agli eroi del popolo, badando bene, però, di non diventarlo mai loro.


takinut3@gmail.com

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