La patente antifascista e quel fascista che si fece sindaco e Senatore
Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci
Ti piace: Sono antifascista senza se e senza ma. Mio nonno Lidano, quando gli chiesero di farsi la tessera fascista, rispose: "I campo de lo me". Aveva camicie — poche — di tanti colori, nessuna nera; era comunista, ma un po' in versione Bakunin.
Essere contro i fascisti significa essere contro ogni prepotenza, contro le gerarchie, contro l'obbedire. Significa essere così liberi da pensare alla libertà degli altri, a dispetto pure del fatto che, a ruoli invertiti, gli altri non ricambierebbero la cortesia.
Peppone, capo dei comunisti, non si fa monarchico, ma accompagna la sua vecchia maestra nel suo ultimo viaggio con la bandiera del Re... "Perché ognuno ha diritto ad andare con la sua bandiera". Mia nonna era monarchica: questo non mi fa di quella parte, resto repubblicano, ma anche quel "torto" ha un senso, perché nonna aveva senso ed era capace di amore.
Così, quando vedo i puri, gli arcisicuri, quelli che dicono che gli altri non hanno diritto al pensiero capovolto o assurdo, sento l'odore dei roghi contro le streghe, gli eretici, i massoni, gli ebrei, i rom, chi fa l'amore come vuole. Nessuno può stabilire il bene giusto o il male giusto. Ecco, Roberto Vannacci dice la sua: chi sono io per dire che non può dirla? Certo, non mi aspetto che lui sia a difesa della mia libertà di dirgli che è ridicolo a tifare per i russi, o che nessuna "zero immigrazione" è possibile — perché nessun fiume va dalla foce alla sorgente, anche se sulla portata dell'acqua si può discutere.
Gli antifascisti non rilasciano certificati, ma garantiscono la libertà anche a chi non la capisce. Così come io sono così ateo da capire le preghiere.
Vedete, quando mi confrontavo con Ajmone Finestra, che era orgoglioso del suo "errore", gli dicevo: "Vedi, hai perso la guerra e sei diventato capo di un partito, consigliere comunale, consigliere regionale, senatore della Repubblica e sindaco di Latina. La tua vita è la prova che avevamo ragione noi".
Per questo sono antifascista: per la libertà di tutti, anche degli altri.