Contro Israele tutto è lecito
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://israel247.org/contre-israel-tous-les-coups-sont-permis-341613.html

Michelle Mazel
La Francia ha dato il via. Secondo Le Figaro, “venerdì 5 giugno è stata aperta a Parigi un'inchiesta per 'torture' e 'crimini di guerra', a seguito di una segnalazione del governo sul trattamento riservato dalle autorità israeliane ai cittadini francesi a bordo della flottiglia per Gaza”, come appreso dalla procura nazionale antiterrorismo.
L'Italia si spinge ancora oltre. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sul Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, per il suo coinvolgimento nella gestione del caso della Flottiglia Globale Sumud del maggio 2026. Secondo l'agenzia di stampa italiana ANSA, la procura sta valutando possibili accuse di sequestro di persona, tortura, violazione delle norme sulla navigazione marittima e tentato omicidio in relazione a fatti che si sarebbero verificati durante l'intercettazione delle navi in mare. Vediamo. Queste accuse, alcune delle quali estremamente gravi, si basano unicamente su resoconti privi di qualsiasi fondamento probatorio. Nessun esame medico ha rivelato abusi sessuali o di altro tipo. Non c'è altro che un video di un ministro che si pavoneggia davanti ad attivisti inginocchiati. Tutti gli attivisti sono stati rimpatriati dopo ventiquattro ore, la maggior parte a bordo di aerei noleggiati dalla Turchia. Questa flottiglia era partita da questo Paese, come le precedenti. Allora, tortura? Crimini di guerra? Ma torniamo alle testimonianze delle “vittime.” Gli organizzatori della spedizione non ne hanno fatto mistero: il loro obiettivo non era quello di portare medicine e cibo alla popolazione di Gaza. D’altronde, non ce n'erano sulle imbarcazioni. Neppure nella precedente flottiglia non se n'era visto; invece, alcuni video avevano mostrato un'abbondanza di preservativi e di droghe. Naturalmente, era ovvio che queste imbarcazioni non avrebbero raggiunto la Striscia di Gaza. La marina israeliana li avrebbe intercettati, come sempre. L'unico scopo della spedizione era quello di provocare Israele. Eppure questo Paese ha fatto tutto il possibile per minimizzare l'impatto. Un’ispezione pacifica senza incidenti di rilievo, seguita dall'espulsione entro ventiquattro ore, come si è vista bordo o. Ma non importa. Durante quelle ventiquattro ore, gli attivisti francesi avrebbero subito “percosse, molestie, privazione del sonno....” Sorvoliamo pure sulla totale assenza di prove a sostegno di questa affermazione. Come potrebbero tali fatti, anche se provati, giustificare la classificazione di tali crimini come tortura e crimini di guerra? Oh, dimenticavo. Si tratta dello Stato ebraico. Perché preoccuparsi di prove e altre sottigliezze legali? Ciò è stato chiaramente evidenziato quando il New York Times, un quotidiano a larga diffusione, ha osato pubblicare un articolo di opinione in cui accusava Israele di addestrare dei cani a violentare le donne palestinesi – un'ipotesi ritenuta impossibile dagli specialisti – basandosi ancora una volta su una testimonianza controversa e senza la minima prova. Calunniate, calunniate, qualcosa rimarrà sempre….