Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, la cronaca dal titolo: "D’Alema attacca Israele. Meghnagi: 'Parole indegne, razziste e cieche. Volgari pregiudizi'"

«Le parole dell’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema suonano di un razzismo cieco, di volgari pregiudizi, indegne di una persona che ha ricoperto cariche così importanti». Lo ha dichiarato Walker Meghnagi, Presidente della Comunità Ebraica di Milano, in risposta alle affermazioni rilasciate ieri a Firenze dall’ex premier.
«D’Alema attribuisce all’intera struttura dello Stato di Israele e alla sua democrazia parole di singole persone ed episodi decontestualizzati e strumentalizzati, con l’evidente scopo di delegittimare non una politica, ma un popolo intero. Questo non è dibattito politico: è propaganda che crea odio non solo anti-israeliano ma anche anti-ebraico. I soldati israeliani – ha continuato Meghnagi – combattono una guerra che non hanno scelto, imposta loro da chi -dall’Iran, dallo Yemen, da Gaza, dal Libano– ha fatto dell’annientamento di Israele e degli ebrei una ragione ideologica e religiosa di esistenza. Ignorare questo contesto, come fa D’Alema, non è ingenuità: è disonestà intellettuale. Che l’ex premier parli di “ferocia senza eguali” riferendosi a Israele poi, dimostra come evidentemente per lui i massacri di Hamas, i missili degli Houthi, i finanziamenti dell’Iran al terrore e il massacro di 40mila iraniani il 9 gennaio non esistono, così come non si è accorto dello stupro sistematico del 7 ottobre come arma di guerra documentata dalla stessa ONU. Tutto ciò rivela una visione distorta e ideologicamente pregiudicata della realtà. Una visione che non merita il pulpito che D’Alema continua ad occupare».
«La Comunità Ebraica di Milano esprime piena solidarietà a Israele e a tutti coloro che, con coraggio e senso del dovere, difendono i propri cittadini da una guerra di aggressione orchestrata da regimi e organizzazioni terroristiche. Chi li attacca con parole di odio e strumentalizzazione si assume una responsabilità morale gravissima». Ha concluso Walker Meghnagi, Presidente della Comunità Ebraica di Milano.
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