Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di alcuni articoli di media israeliani dal titolo: "Due terroristi palestinesi (glorificati da Hamas) aprono il fuoco su civili israeliani causando un morto e cinque feriti. Per l’agenzia di stampa dell’Autorità Palestinese l’attentato non esiste e l’unica notizia sono i disagi causati dai posti di blocco delle forze israeliane durante la caccia agli attentatori"
La mattina di domenica 7 giugno un terrorista ha aperto il fuoco contro i civili in una stazione di servizio vicino a un ristorante McDonald’s nella città israeliana di Kochav Yair, che si trova nella parte centrale di Israele, a ridosso della ex-linea armistiziale fra Israele e Cisgiordania.

I lanci ANSA nella tarda mattinata del 7 giugno 2026 (clicca per ingrandire)
L’attentatore, successivamente identificato come un arabo proveniente dalla città israeliana di Taiba, ha ucciso un uomo di 55 anni e ha ferito seriamente altre cinque persone, prima di essere a sua volta ucciso dalla reazione di un ufficiale israeliano.
Immediatamente dopo l’attentato, è scattata in tutta la zona la ricerca di un secondo terrorista, complice del primo, che è stato individuato ed arrestato poche ore dopo.
Durante la caccia al complice del terrorista, le forze di sicurezza e le Forze di Difesa israeliane hanno istituito posti di blocco volanti lungo le strade e posti di blocco fissi agli ingressi delle vicine città palestinesi, mentre agli abitanti israeliani delle cittadine di Kochav Yair, Tsur Yitshak, Tzur Natan e Selait veniva detto di chiudersi nelle stanze protette delle proprie abitazioni.

Il lancio dell’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese WAFA nella tarda mattinata del 7 giugno 2026 (clicca per ingrandire)
Come è stata data questa notizia dall’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese, WAFA?
Il lancio della WAFA era titolato ed esclusivamente incentrato sui disagi causati ai palestinesi dai blocchi stradali dell’esercito israeliano.
“I soldati hanno fermato veicoli, controllato documenti d’identità e causato notevoli disagi alla circolazione dei civili in tutta l’area” lamentava l’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese, senza fare nessun accenno al mortale attentato e alla necessità di Israele di arrestare il secondo terrorista, in quelle ore ancora a piede libero.
Questo il testo completo della notizia diffusa dalla WAFA:
Titolo: «Le forze di occupazione [israeliane] chiudono posti di blocco nei pressi di Tulkarm e limitano la circolazione»
Testo: «Domenica le forze di occupazione israeliane hanno chiuso il posto di blocco di Jabara all’ingresso meridionale della città di Tulkarm e il posto di blocco militare di Ennab a est della città, impedendo il passaggio dei veicoli palestinesi.
Testimoni oculari hanno riferito all’agenzia WAFA che le forze israeliane hanno inasprito le restrizioni militari presso entrambi i posti di blocco, fermando la circolazione e causando gravi ingorghi stradali nelle aree circostanti, costringendo i residenti a cercare percorsi alternativi.
Parallelamente, sono stati avvistati droni di sorveglianza che sorvolavano a bassa quota la città di Tulkarm, in concomitanza con il perdurare della chiusura dei posti di blocco.
Nel frattempo, le forze di occupazione israeliane intensificavano le restrizioni militari nel vicino distretto di Qalqilya e nelle aree circostanti, istituendo posti di blocco e limitando la circolazione su diverse strade.
Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno allestito posti di blocco volanti all’ingresso orientale della città di Qalqilya e agli ingressi dei villaggi di Jinsafut e An-Nabi Elias.
I soldati hanno fermato veicoli, controllato documenti d’identità e causato notevoli disagi alla circolazione dei civili in tutta l’area.»
(Agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese WAFA, 7.6.26)
(Da: palwatch.org, israele.net, 7.6.26)