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Libero Rassegna Stampa
04.06.2026 L’Isis torna all’attacco: «Che Allah castighi Papa Leone»
Cronaca di Mauro Zanon

Testata: Libero
Data: 04 giugno 2026
Pagina: 1
Autore: Mauro Zanon
Titolo: «L’Isis torna all’attacco: «Che Allah castighi Papa Leone»»

Riprendiamo da LIBERO la cronaca di Mauro Zanon dal titolo: "L’Isis torna all’attacco: 'Che Allah castighi Papa Leone'"

 

 Mauro Zanon

Mauro Zanon

 

Papa Leone XIV inizierà sabato la sua visita in Spagna, il quarto viaggio apostolico internazionale dall’inizio del pontificato. Fino al 12 giugno, il Papa percorrerà oltre 2.500 chilometri tra Madrid, Barcellona e le Isole Canarie, Gran Canarie e Tenerife. Tanti i discorsi, tanti gli incontri, tanti i giri tra plazas e estadios, tante le persone (si parla di mezzo milione di fedeli iscritti ai diversi eventi), tanti i temi: dal disarmo alla pace, dal ruolo della Chiesa alle sfide dell’Europa, dalla difesa della vita alla questione migratoria. Ma ad attenderlo, in Spagna, sono anche le minacce dello Stato islamico. Come rivelato ieri dal quotidiano spagnolo La Rázon, l’organizzazione terroristica, attraverso i suoi canali social, ha diffuso un’immagine che mostra una figura papale dall’aspetto cadaverico e in decomposizione, mentre regge un pallone da calcio con il logo della Fifa. Nell’immagine macabra ci sono riferimenti ai principali eventi pubblici previsti durante l’imminente viaggio del pontefice, tra cui l’incontro dell’8 giugno con la comunità diocesana allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, la Santa Messa del 10 giugno e l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo alla Sagrada Familia di Barcellona, e il viaggio dell’11 giugno da Barcellona a Gran Canaria, dove è previsto un incontro con le organizzazioni di migranti e la celebrazione di una messa allo Stadio di Gran Canaria. Il Bernabéu, a sinistra nell’immagine creata dall’Isis, appare sotto nuvole temporalesche scure con fulmini che si abbattono nel cielo. A destra, la Basilica della Sagrada Familia di Barcellona è invece avvolta dalle fiamme sotto un cielo apocalittico, con lo stemma dell’FC Barcellona ben visibile. “Attaccate il Papa e i suoi stadi. Che Allah li punisca e li umili”, è il messaggio che accompagna l’immagine. Messaggi del genere attivano inevitabilmente i cosiddetti lupi solitari o dormienti. “Papa Leone XIV in visita ad Al-Andalus (Spagna), un’occasione imperdibile per i fanatici jihadisti”, commenta La Rázon, prima di aggiungere: “Non è altro che un tentativo di screditare una figura che gode del rispetto mondiale, tranne che da parte di questa banda di assassini, che considerano i cristiani come obiettivi prioritari”. Il messaggio minatorio è stato diffuso a pochi giorni dall’inaugurazione dei Mondiali di calcio prevista l’11 giugno. La Policía Nacional ha dichiarato che la visita di Leone XIV rappresenta “la più grande sfida logistica in materia di sicurezza dei suoi 200 anni di storia”, poiché richiede un ampio dispiegamento di oltre 15.000 agenti provenienti da diverse unità e 250 furgoni dell’Unidad de Intervención Policial. Il quotidiano britannico The Sun ha confermato che le autorità antiterrorismo di Tenerife e Gran Canaria, dove il Papa chiuderà il suo viaggio apostolico, saranno in stato di massima allerta a causa delle minacce dello Stato islamico. Il Papa utilizzerà veicoli appositamente realizzati per le sue apparizioni pubbliche: il modello con cupola blindata in vetro quando le misure di sicurezza lo richiederanno e la jeep scoperta in occasione di altri eventi. 

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