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Informazione Corretta Rassegna Stampa
02.06.2026 Violenze sessuali di Hamas: perché non incolpare anche Israele?
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 02 giugno 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Violenze sessuali di Hamas: perché non incolpare anche Israele?»

Violenze sessuali di Hamas: perché non incolpare anche Israele?

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

https://www.dreuz.com/2026/05/violences-sexuelles-et-pourquoi-ne-pas-accuser-aussi-israel-328544.html

 

Michelle Mazel

 

Il Segretario generale delle Nazioni Unite è prossimo alla fine del suo secondo mandato. Antonio Guterres è alla guida di questa illustre organizzazione da quasi dieci anni. In tutto questo periodo, non ha mai perso l'occasione per esprimere la sua ostilità nei confronti di Israele.

Paradossalmente, dopo il 7 ottobre e le atrocità commesse dai terroristi di Hamas, ebbri di odio, egli ha ulteriormente amplificato queste manifestazioni. L'8 ottobre, lungi dall'essere il primo a condannare questo pogrom moderno, compiuto praticamente in pieno giorno e trasmesso in diretta dai perpetratori, è arrivato persino a trovarvi una certa legittimità. Lui è rimasto in silenzio di fronte alle torture, agli stupri, agli omicidi di uomini, donne, bambini e persino di neonati indifesi. Non ha mai cercato di mobilitare la sua organizzazione per ottenere il rilascio degli ostaggi sottoposti alle peggiori forme di abuso, compresi gli abusi sessuali. Le Nazioni Unite hanno condotto un'azione di retroguardia per nascondere queste violenze sessuali. C'è stato un ostinato rifiuto di condannarle, di ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti. Solo nel 2025 Hamas è stata finalmente inserita nella lista delle organizzazioni che utilizzano deliberatamente questo tipo di violenza. Durante tutto questo periodo, lo Stato ebraico è stato bersaglio di accuse infondate, dal genocidio all'apartheid. Ciononostante, la situazione non aveva ancora raggiunto il suo punto più basso e Guterres non voleva lasciare il suo incarico prima di aver lanciato una nuova narrazione parallela. Hamas non è stato il solo a perpetrare violenze sessuali: anche lo Stato ebraico è stato ritenuto colpevole. L'ONU, che si è rifiutata di farsi convincere dai video degli stupri del 7 ottobre ancora disponibili online e non si è mostrata disponibile ad ascoltare le testimonianze delle sopravvissute, ora osa voler includere Israele, allo stesso livello di Hamas, nella lista delle organizzazioni che ricorrono alle violenza sessuali, basandosi su “informazioni credibili” di violenze sessuali commesse dalle forze di sicurezza israeliane contro dei detenuti palestinesi in carceri e altri centri di detenzione... I casi verificati dall'ONU sono indicativi delle inclinazioni alla violenza che si protraggono da diversi anni, ma non sono “esaustivi”, dato il divieto di accesso ai centri di detenzione israeliani. E poi c’è stato l'editoriale del NYT con le accuse più inverosimili, tra cui il famoso uso di cani “addestrati” allo stupro. Ma accontentiamoci di prendere in esame due estratti: il primo: “È impossibile sapere quanto siano diffuse le aggressioni sessuali contro i palestinesi. La mia inchiesta si basa su conversazioni con 14 uomini e donne che hanno affermato di essere stati aggrediti sessualmente da coloni israeliani o da membri delle forze di sicurezza. Ho parlato anche con familiari, investigatori, funzionari e altre persone.”                                                                                     Il secondo: “Il governo israeliano respinge le accuse di abusi sessuali sui palestinesi, così come Hamas ha negato di aver stuprato donne israeliane.”


takinut3@gmail.com

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