Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - l'articolo di palwatch.org dal titolo: "Non solo Hamas: anche l’Autorità Palestinese di Abu Mazen seguita a inculcare odio anti-ebraico"

La calunnia antisemita dell’omicidio rituale di Simonino da Trento in una illustrazione nella “Weltchronik” di Hartmann Schedel, 1493
Una delle più famigerate calunnie antisemite medievali sosteneva che i rituali ebraici implicassero l’uso del sangue e l’uccisione rituale di non ebrei. Ora il quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese ripropone questa infame calunnia. Scrive, infatti:
“I sionisti talmudisti… continuano a compiere i rituali di santificazione dello spargimento del sangue dei non ebrei”.
(Al-Hayat Al-Jadida, quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese, 25 maggio 2026)
Un’altra classica calunnia antisemita è che gli ebrei farebbero qualsiasi cosa per denaro.
Il quotidiano dell’Autorità Palestinese evoca anche questa calunnia sostenendo che questi “talmudisti”, intendendo gli ebrei, usano pretesti religiosi per scatenare guerre “al fine di trarre profitto dal commercio ed espandere la loro influenza finanziaria sotto l’egida dei progetti coloniali”.

La calunnia antisemita dell’omicidio rituale di bambini non ebrei riproposta in una illustrazione pubblicata in prima pagina dal settimanale nazista Der Sturmer, maggio 1934
Nel suo estremo disprezzo per gli ebrei, il quotidiano dell’Autorità Palestinese cerca anche di evitare di riconoscere il popolo ebraico in quanto tale utilizzando invece il termine “talmudisti”, usato come un doppio insulto.
In primo luogo, presenta gli ebrei come un popolo guidato da sinistri dettami religiosi, come fossero trame di una setta segreta.
In secondo luogo, delegittima la presenza del popolo ebraico nella sua terra ancestrale, dipingendo gli ebrei in Israele non come un popolo-nazione nella sua patria storica, bensì come strumenti di un “progetto coloniale” straniero.
L’articolo si spinge fino a sostenere che questi “talmudisti” sradicano i “civili ebrei dai loro paesi d’origine” e li spingono in guerra in nome del sionismo e della religione.
Palestinian Media Watch ha ripetutamente dimostrato, documenti alla mano, come i più classici cliché antisemiti siano centrali nell’ideologia e nella propaganda dell’Autorità Palestinese.
Il tema principale di questo articolo sul quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese era in realtà una critica a Hamas e al suo uso strumentale e controproducente della religione e delle armi.
Ma l’autore non ha resistito alla tentazione di demonizzare gli ebrei, riciclando accuse da Medioevo.
Il risultato rivela ancora una volta come le fondamenta ideologiche dell’Autorità Palestinese siano intrise di antisemitismo: anche quando il bersaglio è Hamas, gli ebrei e Israele rimangono il male assoluto.
Di seguito il brano completo dell’articolo:
Titolo: «Gaza viene devastata dalle armi [di Hamas] e dai rituali di spargimento del sangue dei non ebrei»
Testo: «I membri dei Fratelli Musulmani, che sfruttano la religione nel loro braccio armato in Palestina chiamato “Hamas”, agiscono senza alcuna considerazione per la vita umana, uccidendo per instaurare il [loro] dominio in questo mondo, proprio come fanno i talmudisti [cioè gli ebrei], che sradicano i civili ebrei dai loro paesi d’origine e li spingono in battaglie e guerre [in Israele] alle quali attribuiscono caratteristiche e nomi religiosi per trarre profitto dal commercio ed espandere la loro influenza finanziaria sotto l’egida dei progetti coloniali.
Le armi, i cui possessori [Hamas] non rispettano la legge sul diritto alla vita del popolo della patria, devono essere consegnate a un’autorità nazionale [palestinese] legittima e legale, o a un’autorità araba e internazionale.
Questo perché, attualmente, forniscono ai sionisti talmudisti il pretesto per continuare a compiere i rituali di santificazione dello spargimento del sangue dei non ebrei.»
(Al-Hayat Al-Jadida, quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese, 25 maggio 2026)
(Da: palwatch.org, 27.5.26)