giovedi` 28 maggio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

I globalizzatori dell'Intifada. Video di Iuri Maria Prado 11/05/2026


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
28.05.2026 L’Iran sta massacrando i suoi civili, la Francia si preoccupa dei terroristi
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 28 maggio 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «L’Iran sta massacrando i suoi civili, la Francia si preoccupa dei terroristi»

L’Iran sta massacrando i suoi civili, la Francia si preoccupa dei terroristi

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

https://www.dreuz.com/2026/05/liran-massacre-ses-civils-la-france-se-preoccupe-des-terroristes-328478.html

 

Michelle Mazel

 

L'Iran sta conducendo numerose esecuzioni sommarie contro i propri cittadini. Un gruppo sostenuto dal regime iraniano, ha messo una taglia sulla testa degli israeliani che, a suo dire, facevano parte dei commando navali che avevano intercettato la flottiglia diretta a Gaza la scorsa settimana, ma molti dei nomi citati non appartenevano a quell'unità. Handala, che il Dipartimento di Giustizia statunitense ha collegato al Ministero dell'Intelligence e della Sicurezza iraniano, offre centomila dollari a chiunque elimini gli ufficiali israeliani che hanno partecipato al sequestro delle cinquanta imbarcazioni della cosiddetta flottiglia della “resistenza globale” o della “libertà”, appartenente a quel Paese squisitamente democratico che è la Turchia. Secondo i portavoce della spedizione, l'obiettivo era rompere il blocco di Gaza e fornire aiuti alla popolazione locale.             Solo che su queste imbarcazioni non c'erano né medicine né cibo. Inoltre, gli organizzatori hanno ammesso senza vergogna di sapere perfettamente di non avere alcuna possibilità di raggiungere le coste di Gaza e che l'unico scopo dell'operazione era quello di provocare Israele. I quattrocentotrenta passeggeri non erano eroi pronti a morire per la causa. Sapevano di non correre grandi rischi. La marina israeliana non avrebbe risparmiato alcuno sforzo per garantire che l'abbordaggio si svolgesse nel modo più agevole possibile; quanto agli “attivisti”, sarebbero stati rimandati indietro al più presto. La Turchia, che ha sponsorizzato l'operazione, ha effettivamente inviato degli aerei per prelevare i partecipanti. Questa parte dell'operazione si è svolta senza intoppi. O quasi. L'immagine di un ministro di estrema destra che sfila davanti a detenuti inginocchiati, con le mani legate dietro la schiena, in un magazzino del porto di Ashdod, sorvegliati da poliziotti a viso coperto, ha fatto il giro del mondo, scatenando un'ondata di indignazione e una moderata condanna da parte di Amnesty International. E per quanto riguarda la Francia?                             Il Ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot “incontrerà i vari avvocati coinvolti e, poiché si tratta di cittadini francesi, non escludiamo di deferire la questione alla nostra magistratura in merito a tutte le azioni mostrate in questo video.” “Più che le immagini, gli atti sono assolutamente odiosi, scioccanti” e “noi li condanniamo senza riserve, perché sono scioccanti a livello umano, sono scioccanti agli occhi del diritto internazionale”, ha dichiarato all'Assemblea nazionale durante la sessione di domande e risposte con il governo. Diversi attivisti francesi palestinisti della “Flottiglia per Gaza”, catturati nel Mediterraneo da Israele e poi espulsi in Turchia, hanno denunciato venerdì, al loro ritorno in Francia, “violenze”, “contatti fisici” e “umiliazioni” inflitte dalle forze israeliane durante la loro detenzione. Prendere le loro dichiarazioni alla lettera significa dare loro troppa fiducia. Per quanto riguarda gli agenti di polizia baschi ripresi mentre picchiavano violentemente con dei manganelli gli attivisti spagnoli della flottiglia sbarcati a Bilbao e immobilizzati a terra, Amnesty International ha condannato l'accaduto, ma questa non è una questione che riguarda la Francia.

 


takinut3@gmail.com

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT