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Michelle Mazel
Europa/Medio Oriente
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Attivisti della flottilla: Amnesty condanna…la Spagna 25/05/2026

Attivisti della flottilla: Amnesty condanna…la Spagna

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

https://www.dreuz.com/2026/05/militants-de-la-flottille-amnesty-condamne-lespagne-328395.htm

 

Michelle Mazel

La diffusione, da parte del ministro israeliano della Sicurezza nazionale, di immagini che ritraggono gli attivisti della flottiglia Global Sumud umiliati dopo essere stati intercettati in mare, ha provocato un'ondata di indignazione internazionale. Da Parigi a Roma, diversi Stati europei stanno ora chiedendo spiegazioni, o addirittura sanzioni, contro il ministro di estrema destra.                                                        Tra i 430 partecipanti c'erano attivisti provenienti da oltre 40 Paesi, tra cui 37 francesi, 44 spagnoli, 15 irlandesi e 19 greci. Il Ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis, ha annunciato in una dichiarazione di aver presentato “una protesta ufficiale.”  Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Italia hanno convocato l'ambasciatore d’ Israele per chiedere spiegazioni. Amnesty International ha condannato il trattamento riservato ai detenuti, affermando che le azioni di Ben-Gvir sono state “vergognose” e non si erano verificate " per caso". Nessuno ha menzionato che, accanto a un certo numero di idealisti, nella flottiglia c'erano per lo più terroristi, alcuni affiliati a movimenti jihadisti.                                                                                                     Ma cosa è successo all'aeroporto di Bilbao, nel nord della Spagna? Un comitato di benvenuto era presente per accogliere gli attivisti spagnoli della flottiglia che venivano rimpatriati dalla Turchia. Numerose bandiere palestinesi e un grande striscione che chiedeva la fine della complicità dell'Unione Europea con Israele.(Sic!).  Le immagini che ha trasmesso la televisione spagnola sono scioccanti . Ci sono stati degli scontri e si vedono degli agenti di polizia baschi scagliarsi contro, o più precisamente, a manganellare i manifestanti. Amnesty International ha condannato con termini decisamente più forti quello che ha definito “uso eccessivo della forza” da parte della polizia basca all'aeroporto e ha chiesto “ una vera e propria assunzione di responsabilità” in merito all'accaduto. “Le immagini pubblicate non mostrano alcuna ragione legittima per l'uso della forza”, ha affermato l'organizzazione in un comunicato, e poi aggiunge: “È molto grave che i manganelli siano stati ripetutamente usati contro persone che erano già state messe in ginocchio e che  dunque si trovavano a terra.” Come spesso accade, la versione delle forze dell'ordine è piuttosto diversa. “Quattro persone sono state arrestate per grave ribellione, resistenza all'arresto e aggressione a pubblico ufficiale,” ha dichiarato in un comunicato la polizia regionale basca, l'Ertzaintza. Come sempre in prima linea nelle accuse contro lo Stato ebraico, la Spagna aveva definito “mostruoso, indegno e disumano” il trattamento inflitto ai partecipanti in Israele e aveva chiesto che lo Stato ebraico faccia ammenda pubblicamente.                                                                        Come descrivono oggi le autorità spagnole i colpi inferti con i manganelli a degli uomini a terra? Questa volta Israele non si è lasciato sfuggire l'occasione e ha reagito immediatamente tramite il suo Ministro degli Esteri. Gideon Saar, a sua volta, ha chiesto spiegazioni al governo di Madrid. Ad oggi, nessun Paese ha convocato l'ambasciatore spagnolo per fare lo stesso.


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